3 Luglio 2022

Strozzati dal governo, Cpi protesta in Trentino Alto Adige contro caro bollette

“Strozzati dal Governo”, protesta di CasaPound a Trento e Bolzano contro caro bollette e aziende in crisi

Trento/Bolzano, 19 maggio – Striscioni, maschere bianche e cappi al collo. “Strozzati dal Governo”, è questo il messaggio lanciato da CasaPound Trentino Alto Adige nell’azione svoltasi in serata in Piazza Dante a Trento e a Bolzano, al Palazzo del consiglio provinciale, azione contro il caro bollette e a difesa dei cittadini e delle aziende trentine colpite.

“Torniamo a parlare del caro bollette e delle aziende trentine colpite da un Governo – dichiara in nota Filippo Castaldini, coordinatore regionale di CasaPound Trentino Alto Adige – responsabile di non aver saputo prendere decisioni economiche ed energetiche che tutelassero i propri cittadini e le aziende del territorio e che ora purtroppo continuano a pagare le scelte di questa politica”.

“Oltre 350 aziende già chiuse in Trentino Alto Adige, produzioni ferme e servizi limitati non sono altro che il primo campanello di allarme frutto delle decisioni di un Governo che nulla ha fatto per aiutare le piccole e medie imprese a risollevarsi dalla crisi economica e dal caro bollette”.

“L’inflazione ha superato a febbraio il 5,7%, con aumenti che non solo hanno riguardato il settore energetico ma anche i beni alimentari, andando a pesare su aziende e famiglie. Sullo sfondo, un tessuto economico che stenta a riprendersi e uno stato completamente assente.Luce, gas, benzina, aumenti ricaduti ingiustamente su famiglie e cittadini con attività che inevitabilmente sono crollati sotto il peso dell’incompetenza di chi ha preferito investire in bonus per monopattini invece che sull’economia locale”.

“Dopo la cattiva e offensiva gestione delle necessità dei piccoli e medi imprenditori durante lo stato di pandemia – conclude la nota – le nostre imprese hanno dovuto pagare anche i gravosi aumenti in bolletta frutto soprattutto dell’incapacità del Governo di trovare soluzioni efficaci per l’indipendenza energetica del paese. È ora di ripartire dai cittadini, dalle piccole e medie imprese e da una politica realmente orientata all’essere e tornare potenza”.

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