21 Maggio 2022

CasaPound: è il carovita la vera pandemia, protesta a Cesena

CASAPOUND: “E’ IL CAROVITA LA VERA PANDEMIA”

Cesena, 5 mag – “Bollette stratosferiche, prezzi alle stelle e salari bassissimi. Anche se il ‘Governo dei migliori’ intrattiene gli italiani con il virus, la pandemia che affligge realmente la Nazione è il carovita”. Questo l’intervento – con affissione di striscione in città e comunicato – della locale sezione di CasaPound Italia sull’attuale situazione economica.
“E’ di dominio pubblico che i salari medi italiani sono praticamente fermi da anni, mentre il costo della vita diventa sempre più impegnativo e, a volte, persino inaffrontabile per molte famiglie. Una disparità sempre più crescente tra stipendi inadeguati e costi per vivere in costante crescita. Eppure – si legge nella nota del movimento della tartaruga frecciata – da due anni a questa parte sono stati i provvedimenti restrittivi delle libertà individuali, le chiusure delle scuole e delle attività commerciali e ricreative e persino l’imposizione di vincoli ricattatori per poter lavorare ad occupare buona parte dell’agenda governativa. Una direzione che si è mostrata del tutto inutile dal punto di vista sanitario ma efficientissima per il peggioramento della situazione economica e sociale. L’Italia sta attraversando un momento difficilissimo, e le risposte che oggi arrivano dal governo sono i tentativi di recuperare i danni che lo stesso ha provocato attraverso quelle scelte controproducenti – gli embarghi che ci chiedono gli Usa – che hanno determinato l’aumento dei prezzi dell’energia per imprese e famiglie, a discapito della tutela dei nostri interessi nazionali. Ma ad aumentare non è solamente il costo del gas e della luce. Crescono pure tutti gli altri prezzi, in particolare quelli di benzina, materie prime e generi alimentari. Gli ‘strumenti eccezionali’ messi in campo da Draghi – continua CasaPound – vorrebbero dimostrare la vicinanza del governo agli italiani che lo stesso governo ha messo in difficoltà. Difatti nascono soprattutto per far fronte alle conseguenze delle sanzioni contro la Russia, che probabilmente resteranno in vigore anche a conflitto terminato e continueranno a colpire soprattutto noi. A peggiorare le cose, oltre all’inarrestabile inflazione, è l’enorme crescita del precariato, visto che all’ultima crescita del numero di occupati corrisponde oltre un 50% di contratti a termine. E se la principale possibilità di ottenere una occupazione passa dall’instabilità dello stesso, allora le incognite sul futuro del nostro tessuto economico e sociale sono un presagio molto più allarmante di un virus che, lo abbiamo visto, oggi si cura e non deve più tornare ad essere il pretesto per governare con la paura”.
“Per tutti questi motivi non abbiamo mai cessato di intervenire, anche scendendo in piazza ripetutamente, contro restrizioni, green pass e tutte le inutili e odiose misure governative. A differenza dei partiti istituzionali che, per calcoli utilitaristici o mansuetudine politica, hanno sostenuto o legittimato quelle misure da stato di guerra che hanno tanto contribuito all’affossamento della nostra economia. Torneremo in piazza il 28 maggio – conclude la nota di CasaPound – con una manifestazione nazionale a Roma, contro un governo che sta facendo fallire un’intera nazione. Avremo la capacità di risollevarci ripartendo da quei liberi cittadini che non si sono allineati alla narrativa della paura e dalle piccole e medie imprese che, malgrado i maltrattamenti governativi, continuano ad essere l’ossatura robusta e sana della nostra economia. Ogni politica che non ci orienti a tornare potenza si tramuta in un virus mortale per la nazione”.

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