21 Maggio 2022

Pasqua di sangue in Palestina con continui attacchi israeliani

Dichiarazione di Hezbollah riguardo ai recenti eventi in Palestina:
Hezbollah condanna fermamente l’assalto delle forze di occupazione israeliane presso i cortili della moschea di Al-Aqsa, i loro barbari attacchi ai fedeli, le loro pratiche aggressive contro gli abitanti di Gerusalemme, i loro abusi e la distruzione delle proprietà di Al-Aqsa.
Hezbollah esprime la sua solidarietà al popolo palestinese che si sta ribellando nella Gerusalemme occupata e difende la sacralità di Al-Aqsa, e saluta il loro coraggio e l’eroica sfida alla macchina del terrore israeliano.
Hezbollah considera ciò che le forze di occupazione hanno fatto come una grave violazione della sacralità della moschea di Al-Aqsa, ferendo i sentimenti di oltre un miliardo di musulmani e provocando tutte le persone libere del mondo.
Hezbollah invita l’Organizzazione per la Cooperazione Islamica, la Lega Araba, i paesi e i popoli arabi e islamici a svolgere i loro doveri religiosi e morali nei confronti di queste pratiche terroristiche e a sostenere gli abitanti di Gerusalemme e fornire loro tutte le possibili forme di sostegno.

Circa 100 palestinesi sono rimasti feriti dopo che le forze israeliane hanno assaltato la moschea di al-Aqsa, lanciano gas lacrimogeni contro i fedeli.
Le forze israeliane invadono la moschea di al-Aqsa, sparando proiettili, granate stordenti e gas lacrimogeni contro i palestinesi.

L’arcivescovo Atallah Hannah (parlando con l’emittente Al-Mayadeen):
“Un attacco alla moschea di Al-Aqsa è anche un attacco alla Chiesa del Santo Sepolcro”.
“La Chiesa del Santo Sepolcro e tutte le chiese di Gerusalemme vedono ciò che sta accadendo ad Al-Aqsa come un attacco a tutta la Palestina. L’unità nazionale è il modo in cui possiamo combattere l’aggressione e l’oppressione. Questa terra è nostra e non ci arrenderemo agli occupanti”.
“Ogni palestinese è preso di mira e le festività, cristiane o islamiche, non sono escluse da questo obiettivo. Offrire sacrifici (da parte dei sionisti) presso Al-Aqsa è apparentemente un rituale religioso, ma la realtà è che viene fatto per provocare i sentimenti dei palestinesi”.


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