27 Giugno 2022

Il traffico merci al Brennero e il lascia passare per gli austriaci

Un colpo durissimo sulle tasche dei consumatori italiani e sugli interessi del mondo produttivo altoatesino e nazionale.

Incomprensibile, ho definito oggi, il voto contrario del consiglio provinciale per una forte iniziativa politica italiana su Governo e autorità tirolesi a seguito dell’introduzione di nuovi divieti o limitazioni al traffico commerciale lungo la tratta dell’Autobrennero.

Per motivi ambientali? No, l’effetto è garantire ai mezzi austriaci di potere approfittare di vantaggi alla circolazione negati ai concorrenti europei. Il danno è enorme, il costo ricade sui consumatori, proprio nel momento della più grave crisi economica legata all’innalzamento dei costi delle materie prime e dell’energia.

Un voto suicida, insomma, quello sulla richiesta di Fratelli d’Italia. Si sono sottratti solamente i consiglieri di Enzian, di Forza Italia e dei Freiheitlichen. Ma il resto del consiglio, con la Lega, ha preferito uniformarsi alla linea dettata da Svp, secessionisti, Verdi e sinistra: nessuna voce grossa verso il Tirolo. “Il prezzo lo pagheranno i cittadini”, ho ammonito.

Nel corso del dibattito la maggioranza si è richiamata all’approvazione degli impegni ad affrontare la questione assunti nell’ottobre scorso durante la seduta congiunta dei consigli di Bolzano, Trento e Innsbruck.

“Pura ipocrisia austriaca – ho ribattuto – perché solo lo scorso 2 febbraio sono stati introdotte al di là delle promesse nuove limitazioni al traffico fra le 7 e le 15 di sabato, chiudendo de facto le comunicazioni fra nord e sud dell’Europa da venerdì a lunedì. Una follia inammissibile, alla faccia della retorica europeista di cui si riempiono la bocca. I cittadini/consumatori si preparino a pagarne il prezzo”.

Alessandro Urzì

Consigliere regionale e provinciale di Fratelli d’Italia

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