27 Giugno 2022

Tra autonomia energetica statale e autonomia altoatesina, sempre meno autonomi

La rubrica di PostaCerere 

Il cosiddetto “caro bollette” o per meglio dire l’aumento del costo dell’energia è un costo aggiuntivo che andrà a ricadere su tutti gli italiani, indipendente dal loro ruolo e dal loro status. Logicamente le conseguenze saranno diverse, ma quello che ci accomuna tutti è il fatto che il costo relativo aumenta in tutta Europa e maggiormente nei paesi quali l’Italia, che hanno una maggiore dipendenza dai combustibili fossili di importazione. Ai paesi come la Danimarca, la Francia addirittura la Spagna l’impatto non sarà così pesante come da noi, perché negli anni passati hanno diversificato la produzione di energia e si sono messi al riparo da queste “perturbazioni” internazionali. Noi invece siamo rimasti legati al cordone ombelicale degli Stati Uniti per decenni e non abbiamo diversificato niente, ci siamo dati pure la zappa sui piedi rendendoci dipendenti quasi esclusivamente dai combustibili fossili. Insomma un’altra dimostrazione dell’incapacità della classe politica italiana degli ultimi 50 anni, senza distinzione di sorta tra centro destra e centro sinistra, entrambe hanno agito allo stesso modo, cioè mai nell’interesse nazionale. Con questa piccola sintesi ho voluto subito chiarire sin dall’inizio che le responsabilità sono chiare e hanno nomi e cognomi, ma la cosa che invece mi fa sempre più incazzare è la politica locale altoatesina che ad ogni difficoltà l’unica cosa che riescono a fare è accusare lo Stato Italiano per ottenere un qualche beneficio locale adducendo al pacchetto, all’autonomia e alla tutela della minoranza come se il resto non c’entrasse nulla. I partiti di lingua tedesca all’opposizione i Freiheitlichen e il Team K hanno invocato dal primo istante l’autonomia energetica come soluzione al problema, mi verrebbe da dire dei geni, ma non bastasse la SVP con Kompatscher in uno dei suoi giornalieri predicozzi durante le conferenze stampa ci dice che giuridicamente non è possibile. Ma dai! E noi stupidi che credevamo di si. Insomma ci dice che giuridicamente la via dell’autonomia energetica non è fattibile, quindi formalmente non si può fare, ma sostanzialmente, quindi politicamente è l’unica via da perseguire. Son stupido io che non vedo nessuna differenza tra quello che dicono Freiheitlichen, Team K e SVP, oppure qualcuno me lo spieghi. Tre partiti che dicono la stessa identica cosa: SVP the original, SVP 2.0 e infine GELBE SVP. Attenzione allora a prendersela solo con la SVP, quale partito di governo, anche quelli di lingua tedesca che stanno all’opposizione ragionano uguale se non peggio. È il retro pensiero quello che ci deve fare allarmare. Sono passati più di 100 anni e ancora ragionano uguale se non peggio dei loro avi. Vorrei semplicemente ricordargli che erano loro che con gli attacchi terroristici facevano saltare in aria con morti e feriti i tralicci dell’alta tensione. Vorrei semplicemente ricordargli che al termine del secondo conflitto mondiale durante la conferenza di Pace di Parigi del 1946, la bilancia che ha fatto pendere che l’Alto Adige rimanesse in territorio italiano (dato che sia Italia che Austria erano stati perdenti) è stato anche l’ingente investimento che il fascismo fece in queste terre per la realizzazione di centrali idroelettriche. Se non ci credete leggetevi per favore le trascrizioni dei verbali delle diverse sedute della conferenza e leggete con attenzione le parole che i britannici hanno utilizzato a favore degli italiani e del fascismo. Nemmeno loro benché erano nostri nemici sono mai stati così spregevoli come fate voi oggigiorno nei vostri predicozzi contro lo Stato Italiano. La vostra voglia di revanscismo esce sempre fuori in ogni momento di crisi economica, sempre nei confronti di un popolo che ha cercato in tutti i modi di tutelare la minoranza. La vostra volontà politica di non gestire bene la cosa pubblica a favore di tutti, ma solo e quasi esclusivamente a favore del solo vostro elettorato etnico, fa mantenere alto il sentimento di odio e discriminazione a prescindere. Spero che prima o poi gli italiani si sveglino dal loro eterno torpore di buonismo involuto e capiscano che l’affermazione che fecero al congresso SVP che lo stato italiano era stato spremuto come un limone è ancora purtroppo di grande attualità.

G.L. Cerere 

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