1 Luglio 2022

Israele attacca la Siria con pioggia di missili su Damasco

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Articolo di Andrea Bonazza su il Primato Nazionale del 31 gennaio 2022

Ancora missili israeliani su Damasco, intercettati da difesa siriana

Damasco, 31 gennaio – Non vi è pace per la Siria. Non si esauriscono i terroristi internazionali ingaggiati e finanziati anche dalle potenze occidentali; ad oggi armati in piccole sacche che resistono nella zona di Idlib, nei territori del nord pattugliati da turchi, americani e curdi, oppure ad est, ai confini con l’Iraq. Ma non finiscono mai nemmeno i missili provenienti da sud-ovest, dalle colline del Golan occupate dallo Stato di Israele. Dall’inizio del conflitto siriano, infatti, le milizie sioniste non hanno mai cessato il fuoco contro l’antico popolo dell’Eufrate già piegato da undici anni di guerra contro il terrorismo.

Solo poche settimane fa, alla vigilia di Natale 2021, su il Primato Nazionale vi avevamo parlato di una pioggia di missili israeliani all’indirizzo delle importanti città di Latakia, Homs e Damasco. Ci risiamo: nelle scorse ore le difese aeree siriane hanno intercettato l’ennesimo sbarramento missilistico israeliano contro la periferia orientale della capitale Damasco.
A riferirlo sono le stesse fonti militari di Assad, riprese dall’agenzia di stampa SANA, e che affermano aver subito diversi danni materiali – non specificati – causati dall’intercettazione dei missili.

L’attacco ebraico avrebbe colpito soprattutto aree accidentate nella periferia nord-est di Damasco, nei pressi della città di Qutayfah. Grazie alla pronta reazione della difesa siriana, al momento non risulterebbero vittime tra ls popolazione.

Questa ennesima aggressione israeliana dovrebbe rientrare tra le azioni militari di Tel Aviv contro obbiettivi politicamente scomodi, Hezbollah e iraniani, all’interno dei confini siriani. Allo stato attuale però, nessuna rivendicazione o giustificazione è pervenuta da Israele che, come nelle scorse occasioni, sembra tacere su questi attacchi e la loro natura.

Ancora una volta il Governo dello Stato Arabo Siriano, guidato dal riconfermato presidente Bashar Al Assad, si trova ad essere impegnato su più fronti per difendere e liberare la nazione. A nord si continua a lottare contro il terrorismo internazionale, a sud ci si difende dai missili israeliani e, in tutta la nazione, si continuano a fare i conti con una forte crisi economica dettata dall’embargo occidentale imposto da USA e UE. Ma, come recitano le scritte sui muri di Damasco tappezzati con le immagini dei martiri di questa guerra: la Siria non si arrende.

Andrea Bonazza 

http://www.ilprimatonazionale.it

Andrea Bonazza a Damasco, Siria, 2019

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