26 Giugno 2022

Milioni di euro a associazioni Lgbt nonostante crisi e bocciatura Ddl Zan

epa07667828 Participants take part in the 'March of Equality Kyiv Pride' gay parade in downtown Kiev, Ukraine, 23 June 2019. Representatives of LGBT (Lesbian, Gay, Bisexual and Transgender) organizations and their supporters took part in the 'March of Equality Kiev Pride' gay parade in the Ukrainian capital. EPA/STEPAN FRANKO

Roma, 10 novembre 2021

«Una vera e propria pioggia di soldi arriva alle associazioni LGBTQIA che, nonostante la bocciatura del ddl Zan, trovano il modo di ricevere finanziamenti e sostegno per un’emergenza nazionale che non esiste!» è il commento di Antonio Brandi, presidente di Pro Vita & Famiglia, alla notizia dei 4 milioni di finanziamenti assegnati dal Dipartimento per le Pari opportunità della presidenza del Consiglio – Unar ai “progetti per la costituzione di centri contro le discriminazioni motivate da orientamento sessuale e identità di genere”.

«I dati Oscad (Ministero dell’Interno) – aggiunge Jacopo Coghe, vicepresidente della Onlus – parlano di 212 reati d’odio in circa otto anni per motivi legali all’orientamento sessuale e all’identità di genere. Poco più di 26 ogni anno. Servono quindi addirittura 4 milioni di euro per questo? Circa 150.000€ per ogni caso di discriminazione? In più è sempre più palese come l’Unar, nata per contrastare le discriminazioni razziali, stia progressivamente cambiando il suo raggio d’azione».

«Inoltre, spunta nuovamente l’identità di genere mascherata sotto le discriminazioni e il tutto viene avallato dal Ministro della Famiglia Elena Bonetti, mentre per le famiglie italiane, a poche settimane dalla legge di Bilancio, non si trovano i fondi necessari per provvedimenti di sostegno ad hoc».

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