21 Ottobre 2021

La lunga scia della violenza rossa dimenticata dalla morale sinistra

VENEZIA 17/09/2011. Contromanifestazione dei centri sociali e della sinistra alla vigilia della venuta del popolo leghista a Venezia. Scontri con le forze dell'ordine ai piedi del ponte degli scalzi, ferito e portato in ospedale il consigliere comunale Beppe Caccia. ©Andrea Pattaro/Vision

MORALE SINISTRA

Quando, nel 2018, inaugurammo la sede di CP a Cesena, arrivarono le squadre degli antifascisti. Fu permesso loro di stanziare per diverso tempo a poche decine di metri da noi. Gli antifa gridavano a squarciagola che la sede volevano bruciarla, ma con noi dentro “altrimenti è troppo poco” e tutto il consueto repertorio: “il tuo posto è al cimitero”, “uccidere un fascista non è reato” etc. Non ricordo nessuna presa di posizione solidaristica da parte di Paolo Lucchi, sindaco Pd di allora. Oggi, leggendo le parole di Enzo Lattuca, attuale sindaco Pd, devo dedurre che lui invece lo avrebbe fatto?

Poi mi viene in mente un attacco squadrista più recente. Quello degli antifascisti contro i pacifici manifestanti del No Paura Day, al parco dell’Ippodromo, per impedire ad un relatore di parlare. In quel caso fu permesso loro di arrivare a contatto con le famiglie che seguivano, sedute sul prato, l’evento. Furono lunghi minuti di confusione e spavento per molti , alcune famiglie con bambini scapparono. Una antagonista antifà’ riuscì persino ad arrivare sotto al palco, inveendo contro il relatore. Solamente dopo 15 minuti la polizia li allontanò definitivamente. E non ricordo parole di solidarietà, per l’inaccettabile attacco, da parte del sindaco di oggi. La morale sinistra.

Antonio Barzanti

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