3 Luglio 2022

Provita e Famiglia contro aborto a San Marino che vince referendum

A pro-life campaigner holds up a model of a 12-week-old embryo during a protest outside the Marie Stopes clinic in Belfast October 18, 2012. The first private clinic offering abortions opened in Northern Ireland on Thursday, making access to abortion much easier for women in both Northern Ireland and the Republic of Ireland. REUTERS/Cathal McNaughton (NORTHERN IRELAND - Tags: HEALTH SOCIETY RELIGION)

Roma, 27 settembre 2021 – «A San Marino, a causa del 32,4 per cento degli aventi diritto al voto, è stato ottenuto il diritto di abbandonare le donne alle paure, al dolore e alla solitudine e il diritto di uccidere i bambini più fragili e imperfetti in grembo, addirittura fino al nono mese. E questo è profondamente ingiusto, anche quando legale. Hanno vinto le menzogne sulla pelle delle donne e dei loro figli». Così Toni Brandi, Presidente di Pro Vita & Famiglia, ha commentato il risultato del Referendum che ha depenalizzato l’aborto a San Marino.

«Qual è la vittoria? Abbandonare le donne all’aborto? Al “diritto all’omicidio” del proprio figlio come ha ribadito anche oggi Papa Francesco? Al “diritto” di abituarsi a restare sole, con il proprio dolore? Di essere riempite di terribili bugie, come “tranquilla, non è tuo figlio”? Quale è la vittoria per le donne?» ha aggiunto Maria Rachele Ruiu, membro del direttivo di Pro Vita & Famiglia. «Continueremo a lavorare – ha ribadito Ruiu – finché alle donne non sarà proposto altro, e finché non sarà assicurato a tutti il primo tra i diritti, quello che rende possibile tutti gli altri: il diritto alla vita! Il diritto di godere della vera libertà a 360 gradi, quella che permette la felicità a ciascuno, senza ingiuste discriminazioni».

«E’ una promessa – conclude la nota di Pro Vita & Famiglia – non lasceremo nessuno indietro: continueremo a raccontare la verità sull’aborto e sulle conseguenze e a testimoniare la bellezza di accogliere la Vita, anche quando inaspettata o fragile, in nome di tutte le mamme che ci hanno offerto il loro dolore negato, di tutti coloro che sono stati rifiutati e abbandonati, in nome dei bambini che sono stati eliminati, sacrificati sull’altare delle ideologie e delle menzogne. Vogliamo restituire ai nostri figli un mondo meno ingiusto dove tutti siano accolti, senza distinzioni, e dove l’aborto sia impensabile!»

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