26 Settembre 2021

Rincaro bollette del 10% a Merano dopo svendita AEW

La svendita di Azienda energetica (AEW) da parte del Comune di Merano oggi, che si annunciano rincari drammatici sui costi dell’energia, appare in tutta la sua dimensione irragionevole e suicida. E dal terzo trimestre i primi ad accorgersene saranno i cittadini di Merano più deboli dal punto di vista economico con rincari previsti sino al 9,9%.

Alle forze politiche della precedente maggioranza (Alleanza per Merano, Verdi, PD, Svp) che hanno svenduto i gioielli di famiglia ora si chiede un atto di umiltà e di accettare la richiesta di Fratelli d’Italia di porre il tema del riequilibrio societario e degli utili per Merano come il primo punto della prossima consiliatura, in modo trasversale.

La verità drammatica è che oggi, in tempo di crisi, AEW avrebbe potuto fare fronte ai rincari grazie agli utili (che ammontavano a 12 milioni di euro annui, precipitati con Alperia a poco più di 7) e ad una politica di sostegno al reddito grazie ai proventi dell’energia prodotta in casa.

AEW era al 50% proprietà di Merano e al 50% proprietà di Bolzano, oggi la quota in Alperia è del 21% ma soprattutto comanda la Provincia, non più Merano.

E quindi ogni azione contenitiva del caro prezzi energia è affidata ad una volontà della Provincia, che sino ad ora non c’è, purtroppo anche da parte delle attuali forze di governo provinciali.

Va ricordato che il rialzo dei prezzi dell’energia è legato ad un aumento dei costi della materia prima. Che in Alto Adige è l’acqua. La domanda che i cittadini si pongono è quale beneficio abbia portato ai residenti di Merano la svendita di Azienda energetica alla Provincia, la cessione della cassaforte di Merano ad una società che ha altrove il suo interesse.

Le responsabilità in capo alla colonna portante della coalizione Dal Medico, Alleanza per Merano, e a Roesch con gli alleati del PD e Verdi e alla Svp rimangono. Ora c’è solo da proporre un patto per Merano anche a chi ha prodotto questa debolezza contrattuale di Merano nel rapporto con Alperia. Le proposte le avevamo già avanzate: intervento sui costi dei servizi a riequilibrio dei maggiori costi per residenti, riacquisizione di potere contrattuale dei comuni, azionariato popolare capillare di Alperia per godere dei dividendi. Stare fermi per assistere al massacro delle bollette è tanto irresponsabile quanto l’avere svenduto il primo dei gioielli di famiglia, l’AEW, alla Provincia.

Alessandro Urzì

Consigliere provinciale Fratelli d’Italia 

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