30 Giugno 2022

Emilia Romagna, in Ospedale solo con il Greenpass – Barzanti: è ricatto

VISITE E ASSISTENZE IN OSPEDALE SOLO CON IL LASCIAPASSARE. RICATTO EMOTIVO?
La Regione Emilia-Romagna, recependo quanto disposto dal DL 105 del 23 luglio 2021, a partire da questa settimana ha inasprito le discriminazioni nei confronti di chi non ha, o non vuole avere, il lasciapassare.
Visitatori, accompagnatori e assistenti dei pazienti ricoverati per poter accedere ai reparti ospedalieri dovranno possedere, ed esibire, il cosiddetto Green Pass. Poche le eccezioni: visitatori ed accompagnatori di pazienti sotto ai 12 anni, con disabilità fisiche, psichiche e cognitive e assistenti alle partorienti. Costoro potranno eventualmente accedere solo dopo la valutazione della Direzione Sanitaria, che presumibilmente richiederà l’esecuzione del tampone. Quindi pretendere comunque uno dei requisiti necessari all’ottenimento della ‘certificazione verde’. Come dire, alla sopraffazione si aggiunge la burla.
La nostra regione, dopo la famigerata ordinanza di Bonaccini (14 nov – 3 dic 2020), quella che imponeva la “mascherina obbligatoria sempre, non appena si esce di casa”, si distingue nuovamente per zelo nella repressione di ogni forma di dissenso e critica. E’ proprio vero, come recitava nel suo manifesto elettorale per le scorse regionali: “Emilia-Romagna, un passo in avanti”.
Questa nuova disposizione integra la sua conseguenza discriminante con una sorta di manipolazione, necessaria a punire chi disattende le aspettative del sistema. Lo stesso meccanismo che si ha con il ‘ricatto emotivo’, quello messo in atto proprio dalle persone che hanno strette relazioni , o forti legami, con le vittime che si vogliono condizionare. In sintesi, o si fa come vuole la Regione, oppure i dissidenti dovranno rinunciare a qualcosa di molto importante. Come lo stare vicini ad un proprio caro in un letto d’ospedale.
Far leva sulla paura di non poter stringere la mano al sofferente, o di fare una carezza a chi sta morendo, persone che potrebbero anche non condividere la scelta di non dotarsi di lasciapassare, o non comprenderla, è come estorcere un consenso che non si vuol dare.
Capito che alcuni ribelli non si faranno condizionare dal rinunciare a ristorante, teatro e palestra, hanno alzato il tiro, colpendo gli stessi indirettamente. Come quando nei sequestri di persona tagliavano un lembo d’orecchio al ragazzino rapito, per convincere la famiglia a sborsare la grana.
Quindi, se non lo fai per te stesso, il lasciapassare – negli intenti dei costruttori della nuova realtà – lo devi fare per la persona che ti è cara e che non vedrai se non fai e non sei come piace a loro.
“Pensa come vuoi, ma pensa come noi”. Antonio Barzanti

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