21 Ottobre 2021

Immigrazione a Trieste, Cpi: la rotta balcanica resta aperta nell’immobilismo istituzionale

CasaPound Italia sit in di protesta per ricordare l’immobilismo della giunta regionale sulla rotta balcanica.

Trieste, 4 Agosto – Ad un anno di distanza dalla pacifica irruzione di CasaPound Italia in consiglio regionale, il movimento oggi si è mobilitato attraverso un sit in di protesta, per rinnovare il dissenso verso l’assoluta mancanza di controlli nei confini della Nazione che interessano la regione Friuli-Venezia Giulia
I militanti hanno esposto un eloquente striscione nei pressi del palazzo della regione il cui testo citava ‘Rotta balcanica:ad un anno di distanza cosa è stato fatto per chiuderla?’
In un contesto sociale ed economico estremamente complicato, dove la vita dei cittadini è scandita dai temi dei vaccini e del green pass, afferma casapound Italia, noi siamo qui oggi presenti, per ricordare a tutte quelle istituzioni che si erano’ stracciate le vesti’ per il nostro gesto che la problematica della rotta balcanica è viva e non è mai stato fatto nulla per fermarla.
In questo periodo storico post pandemico molto delicato è incredibile che i cittadini italiani debbano essere privati delle loro libertà mentre nel nostro territorio può entrare chiunque senza controllo.
Per questo oggi con la nostra presenza, conclude CasaPound Italia, vogliamo ribadire che ci sarà sempre un manipolo di uomini liberi che non si farà mai ingannare dai mass media e dalla politica che ‘abbaia’ ma si allinea al pensiero del padrone.

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