17 Settembre 2021

Tralicci del terrorismo anti-italiano esposti come trofeo, dura protesta di FdI

Il comunicato stampa di CINZIA PELLEGRINO (Dipartimento nazionale Vittime violenza di Fratelli d’Italia) e URZI’ (coordinatore regionale Fdi):

NO ALLA GRAZIA PER I TERRORISTI ANTITALIANI!
Esprimiamo sconcerto e  disappunto per l’annunciata rievocazione il prossimo 12 giugno in chiave celebrativa dell’anniversario della drammatica “Notte dei fuochi”, che fu contrassegnata in Alto Adige da decine di attentati di impronta secessionista in cui perse la vita lo stradino dell’Anas Giovanni Postal.
La macabra manifestazione avrà una cornice ufficiale, è stata accompagnata da una intensa propaganda anche attraverso manifesti, ed è promossa dall’organizzazione di stampo paramilitare dei cosiddetti “Schuetzen” e dall’Heimatbund (associazione che storicamente raccoglieva i veterani della stagione terroristica).
Durante le celebrazioni è prevista anche la benedizione da parte di un curato e l’omaggio  ad una stele eretta a memoria di Sepp Kerschbaumer, fondatore dei Bas, le Brigate rosse dell’Alto Adige, non animate da odio ideologico ma da odio etnico e antitaliano.
Paradossale l’immagine scelta per la rievocazione: quella di tralicci abbattuti, il simbolo della violenza terroristica che sconvolse l’Alto Adige provocando nel tempo, a causa di azioni criminali sempre più violente, oltre ad una ventina di caduti.
Questa pomposa commemorazione  avviene nelle ore in cui il Presidente della Repubblica austriaca richiede la concessione della grazia per i superstiti della cosiddetta “banda dei 4 ragazzi della Valle Aurina”, autori di una serie sconcertante di atti violenti: condannati dalla Giustizia italiana sono riparati in Austria, da dove hanno continuato le attività di propaganda antitaliane e dove è stato concesso loro di evitare di scontare anche un solo giorno di carcere.
Nessuna estradizione sinora, ma al contrario la richiesta unilaterale di grazia che sta interessando in queste ore il dibattito politico fra Bolzano e Vienna.
Fratelli d’Italia auspica che, vista anche l’assenza di atti di pentimento reali e concreti, neanche attraverso la volontà di risarcire i danni causati, non siano compiuti atti unilaterali da parte italiana che potrebbero rialimentare quelle realtà che non nascondono, come i protagonisti delle celebrazioni della Notte dei fuochi, una aperta simpatia a chi operò anche fuori dalla legge contro l’Italia democratica animati da rancori secessionisti e antitaliani.
Cinzia Pellegrino, Coordinatore nazionale del Dipartimento tutela Vittime di Fratelli d’Italia
Alessandro Urzì, Consigliere provinciale per l’Alto Adige e Coordinatore regionale di Fratelli d’Italia

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