17 Settembre 2021

Colpo di mano Svp, il gruppo etnico tedesco si accaparra i segretari del consiglio regionale, polemica di FdI

Non appare ragionevole né giustificabile che in Regione sia la figura del segretario generale del Consiglio regionale che quella del segretario generale della giunta appartengano entrambe al gruppo linguistico tedesco.

Il tema è stato sollevato ufficialmente con una richiesta avanzata dal gruppo consiliare regionale di Fratelli d’Italia (Alessandro Urzì, Claudio Cia, Alessia Ambrosi, Katia Rossato) al Presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti (vicepresidente della Regione) che nei prossimi giorni porterà in giunta provinciale trentina una disposizione per concedere il passaggio alla amministrazione del Consiglio regionale di uno dei suoi più validi funzionari destinato secondo le voci interne all’amministrazione ad andare a ricoprire per il futuro l’incarico che già sta svolgendo in comando, ossia quello di vicesegretario generale del Consiglio regionale per il gruppo linguistico italiano. Ma vice, non titolare.

Ma considerato che al 31 dicembre andrà in pensione anche l’attuale validissimo segretario generale, di lingua tedesca, altoatesino, e considerato che alla segreteria generale della Regione (giunta) è già stato chiamato a suo tempo un alto funzionario, pure di lingua tedesca, l’interrogativo che il gruppo di Fratelli d’Italia ha posto è per quale motivo non dovrebbe esserci un rimescolamento ed una alternanza linguistica, in entrambe le funzioni, da lungo tempo assegnate a funzionari di lingua tedesca, a cominciare dalla più prossima ad un fine mandato, quella del Consiglio regionale.

Insomma la Svp acchiappatutto è riuscita a ottenere nel passato sia con le amministrazioni di centrosinistra che con quelle attuali tutte le funzioni apicali per validissimi funzionari ma di lingua tedesca. E nulla è casuale in queste scelte. Così da lasciare al gruppo italiano altoatesino ed ai trentini poco quando il gruppo linguistico tedesco (applicando il loro metodo) in regione è minoranza.

Ora si tratta di ristabilire un giusto equilibrio, hanno ribadito Urzì, Cia, Ambrosi e Rossato. Ne va del diritto e della giusta rappresentanza linguistica.

La questione sarà in ogni caso presto oggetto anche di una discussione in Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale dove siede un rappresentante della minoranze, di Fratelli d’Italia. Insomma, una soluzione, prima del 31 dicembre, andrà definita.

Il Gruppo consiliare regionale di Fratelli d’Italia Trentino Alto Adige

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