17 Settembre 2021

Il vuoto morale catastrofico che lascerà il Lockdown (PostaCerere)

La rubrica di PostaCerere 

Quello che è successo in trentino con la prenotazione per le vaccinazioni contro il Covid 19 per gli over 80 è la dimostrazione che chi ci governa a qualunque livello è completamente avulso dalla realtà, indipendentemente dal colore politico e pure gli manca l’abc della conoscenza delle dinamiche sociali. Come si può solo immaginare di fare prenotare a degli over 80 un appuntamento attraverso internet con delle procedure digitalizzate. Quello che il buon senso dice, non gli entra proprio in testa a nessun politico, ma soprattutto anche perché l’assessore Stefania Segnana ha pure la competenza per le politiche sociali, la disabilità, la famiglia oltre che per la salute. L’autonomia delle persone è fondamentale per farli sentire partecipi alla società, non si può immaginare che esista sempre una rete sociale di parenti, amici e altre strutture che fungano da intermediari per gli anziani. Essi stessi si devono sentire ancora parte attiva della società e non dei semplici pesi da stipare nei magazzini delle RSA. Dopo che questa politica ha distrutto la famiglia con il suo contesto sociale, adesso questa nuova politica basata sul primato della tecnologia distrugge l’identità dei singoli. I giovani oramai si stanno bruciando talmente il cervello che non riescono più a scindere la differenza tra virtuale e reale, e per chiudere il cerchio del rincoglionimento, adesso costringono gli anziani a trascorrere gli ultimi anni della loro vita a relazionarsi col mondo esterno in modo virtuale. L’omino o la donnina che risponde al telefono o che magari sta ad uno sportello fa poi così tanto schifo, mi domando? Fare due chiacchiere in fila, parlare con l’impiegata/o magari anche di fuffa, è proprio così dannoso per il sistema economico? Ci sono delle relazioni sociali spurie che aiutano più del semplice pragmatismo e burocratismo, queste si chiamano affetti, amore, abbracci, scambi di cortesie, ecc. Il mondo asettico, isolato, fatto di mascherine e detergenti alcolici per le mani contro il Covid 19 sta lesionando irrimediabilmente anche la psiche delle persone e le conseguenze saranno ben più gravi del virus stesso. L’egoismo, il narcisismo, l’indifferenza, l’anomia saranno il vero problema sociale dei prossimi anni e l’aspetto più grave di questo è che la finanza e la politica ci sguazzano nel mondo delle individualità depotenziate nella moralità e nell’etica delle relazioni sociali. Comandare diventa più semplice. Già Emil Durkheim lo diceva due secoli fa quando agli albori della sociologia analizzava la società e la coscienza collettiva: “La società può rendere i comportamenti collettivi migliori di quelli individuali nella massima parte dei casi, purché la Società stessa intervenga attivamente.” In questo momento un politico lungimirante dovrebbe pensare ed agire a favore della coscienza collettiva e non cercare di distruggerla. E scusatemi se lo preciso, ma coscienza collettiva non significa mettere un like o fare un balletto su Facebook per sensibilizzare le persone su un problema che ci sta distante migliaia di chilometri, quello è semplice esibizionismo della propria persona. Bisogna agire nel mondo reale che ci circonda, e scusatemi se lo scrivo in questo modo, ma a me cazzo me ne frega del vostro balletto contro i femminicidi su Instagram o su qualsiasi social quando siete voi stessi che se sentite una coppia litigare fate finta di niente? Cazzo me ne frega dei vostri appelli su Change.org contro la vivisezione se poi quando vedete un gatto o cane randagio vi girate dall’altra? Questa è la realtà, e la politica è solo una sua rappresentazione. Senza presunzione di onniscienza, ma basandomi solo sui mie studi sociologici dico già adesso, in un momento non sospetto, che appena finiranno i lockdown ci saranno le stesse reazioni che ci furono con la caduta del blocco comunista: migrazioni di massa, microcriminalità, disagi sociali e psicologici, ecc. Ecco quello che ci aspetta se non si agisce adesso diversamente.

G.L.Cerere

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