23 Settembre 2021

18 pescatori italiani ancora in ostaggio del governo libico (e di quello italiano)

La rubrica di PostaCerere 

Oggi sono 88 giorni che 18 pescatori italiani sono stati sequestrati in acque internazionali dal Governo Libico di Bengasi. Nessun mezzo di informazione nazionale sembra interessarsi alla vicenda, figuriamoci poi la stampa internazionale. A parte i mezzi di informazione nazionali, quello che veramente fa male e preoccupa è il silenzio del Governo Italiano e del Ministro degli Esteri Luigi Di Maio. Un livello di cosiffatta inutilità in politica estera credo a mia memoria non si sia mai stato raggiunto dall’Unità d’Italia ad oggi. Ripeto, 18 pescatori italiani sono stati sequestrati senza nessuna ragione legittimata dal codice navale se non per uno scambio con dei detenuti libici in Italia e il governo italiano intanto fa spallucce. Non solo un sequestro ricattatorio ben programmato e pianificato, ma anche un bel deterrente di una eventuale ingerenza dell’Italia contro gli aiuti provenienti dalla Turchia nello scenario libico. L’egemonia turca nel mediterraneo non deve più essere messa in discussione e guai a chi prova ad alzare la voce. Basta vedere le immagini delle forze armate tedesche che scalpore hanno destato in Turchia per un banale controllo sull’embargo di armi su mandato dell’Europa, e aggiungo meno male che lo ha fatto la Germania figuriamoci se lo avesse fatto l’Italia. Bisogna smettere di auto lesionarsi come facciamo noi italiani, non dobbiamo sentirci in colpa per il nostro passato coloniale in Libia bisogna agire con durezza e senza tentennamenti. Scusate ma la Francia non sta facendo la stessa cosa a pochi chilometri di distanza dalla Libia? Non sta forse anche lei tutelando i suoi interesse nel Sahel , nelle sue ex colonie? Anzi sta intensificando le operazioni militari, adesso si aggiungeranno altri 1.500 Legionari ai già presenti 4.500 per un totale di 6.000. Altro che mandato dell’Onu o dibattiti vari sull’opportunità politica di intervenire nelle ex colonie, Macron agisce senza che nessuno, nemmeno la sinistra, dica qualcosa. Si riempiano aerei e navi militari e si intervenga con fermezza, altrimenti a cosa servono gli eserciti? Ad allestire ospedali da campo in Italia per fare tamponi per il Covid. L’Esercito Italiano ha una funzione specifica quella di difendere i suoi cittadini, e anche se nella costituzione all’art. 11 c’è scritto che l’Italia ripudia la guerra non c’è scritto da nessuna parte che non si possa intervenire per salvare vite di cittadini italiani, anzi, al link allegato c’è pure una spiegazione giuridica. Poi la costituzione la tirano in ballo solo quando gli fa comodo, per la guerra in Iraq o in Kosovo non valeva per caso la stessa identica costituzione, eppure li abbiamo mandato l’Esercito Italiano a combattere o fatto da base logistica per le operazioni militari. Questa ipocrisia di fondo della sinistra e adesso anche del M5S nei confronti della risoluzione pacifica dei conflitti internazionali mi fa rabbrividire, e intanto 18 pescatori italiani sono in balia di chissà quale carceriere libico pronto a tutto pur di avere 5 minuti di celebrità sulla stampa internazionale.

G.L.Cerere 

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