21 Settembre 2020

CasaPound contro immigrazione irrompe in consiglio regionale in Friuli

Friuli-Venezia Giulia: CasaPound irrompe in aula del Consiglio Regionale.

Trieste, 4 agosto – “Con l’azione di questa mattina – inizia il comunicato di CasaPound Italia – abbiamo voluto far sentire la nostra voce, la nostra determinazione e le nostre soluzioni riguardo al problema della Rotta Balcanica. E le abbiamo fatte sentire direttamente a chi, seduto nelle stanze del Consiglio Regionale, avrebbe la possibilità di porre qualche rimedio alla questione. Siamo stufi – prosegue il comunicato – di discorsi vuoti, promesse non mantenute e altre marchette elettorali; non siamo più disposti a tollerare questo atteggiamento di nullafacenza verso un problema che mina le basi della nostra società”.

“Le occasioni e le possibilità per dare risalto al tema – afferma la nota del movimento – sarebbero potute essere numerose: atti dimostrativi; veementi proteste di piazza; qualche sgarbo istituzionale, come quello del ministro Lamorgese quando ha dichiarato che la Rotta Balcanica non è un problema. E invece – attacca CasaPound – abbiamo dovuto assistere a qualche semplice e misero comunicato stampa, a qualche nota segreta inviata a qualche ministro. Abbiamo dovuto assistere a questo spettacolo indegno giorno dopo giorno”.

“Le nostre proposte – continua la nota della tartaruga frecciata – sono ben chiare: la proclamazione dello Stato di emergenza da parte della Regione; impiego massiccio dell’esercito su tutta la frontiera del Friuli Venezia-Giulia; blocco immediato dell’immigrazione con respingimento ai confini; il rispetto del trattato di Dublino da parte della Slovenia. E invece – precisa il movimento della tartaruga frecciata – l’aula stava discutendo del “piano immigrazione 2020” che si risolve in oltre 7 milioni all’accoglienza. Non si accenna alla chiusura dei confini, allo stato di emergenza né a qualsiasi altra proposta volta a bloccare la rotta Balcanica. Pretendiamo anche – prosegue la nota – che questi signori che dovrebbero decidere tutto questo, pagati migliaia e migliaia di euro al mese, non vadano in vacanza per tutto agosto, perché anche quando saranno comodamente seduti sotto qualche ombrellone gli arrivi continueranno e, ancora una volta, non avranno fatto nulla per impedirli. Noi – conclude il comunicato di CasaPound – l’abbiamo riferito chiaro e tondo al Consiglio Regionale con un gesto né violento né minaccioso, ma un atto dimostrativo molto forte e pacifico che porti alla luce fatti ed omissioni di chi ha ruoli decisionali”.

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