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Bagarre di CasaPound in consiglio per nuova funivia S.Genesio – Bonazza: “fa schifo”

Bolzano, 24 luglio – Quella di ieri sera sembrava una normale e tranquilla seduta di consiglio comunale. Sul banco del Municipio si trattava il parere chiesto dalla Provincia al Comune di Bolzano sul progetto della nuova funivia di San Genesio. Questo progetto però non è stato digerito dai tre consiglieri di CasaPound che in aula hanno alzato i toni e non solo quelli…

Per spiegare a un consiglio comunale con pochissimi consiglieri in aula, sia di centrosinistra che di centrodestra, il capogruppo di Cpi Andrea Bonazza si è diretto scocciato verso il pulpito della giunta, ha afferrato la bandiera della città di Bolzano buttando a terra alcune cose e, sfiorando la testa del segretario comunale con l’asta del gonfalone ha iniziato ad indicare le zone da lui descritte nel suo discorso battendo insistentemente contro lo schermo che proiettava il rendering della nuova funivia (minuto 5.40 del video).

Di seguito riportiamo lo sfogo del consigliere comunale di CasaPound Bolzano

“In consiglio comunale abbiamo votato il parere del Comune di Bolzano sul progetto provinciale della nuova funivia di S.Genesio. Una gigantesca cacata di cubo che demolirà e andrà a sostituire la struttura storica del 1937. Dopo aver ascoltato le fesserie di Lorenzini etc, ho perso le staffe facendo qualche danno materiale in aula, ma in qualche maniera dovevo far capire lo schifo che i “geni” della Provincia ci stavano proponendo. Questo nuovo mostro sarà alto quasi 10m in più rispetto alla vecchia stazione funicolare, creando un impatto ambientale e architettonico importante sull’insieme della zona, violentandola, e privandone gli abitanti dell’armonioso panorama. Anche i preziosi vigneti a ridosso dell’orrido cubo subiranno più ombra con il rischio di perdere qualità del prodotto vinicolo. Sono pienamente d’accordo a rimodernizzare la funivia, anzi, ma potenziamo la vecchia struttura senza questi costosi progetti che stuprano l’insieme architettonico e naturalistico”. (Andrea Bonazza)

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