3 Dicembre 2020

La lezione europea dell’ognun per sé con un Italia aiutata dai “nemici” della UE

La rubrica di PostaCerere 

Sul giornale der Spiegel un articolo del 24 marzo 2020 dal titolo “Bloß kein Geld für Italien”, tradotto niente soldi per l’Italia, il ministro delle finanze tedesco Olaf Scholz e il ministro dell’economia Peter Altmaier hanno deciso, cari italiani vi tocca fare da soli. Chi credeva in una Europa solidale, per l’ennesima volta si prende un altro calcio nel culo. I Corona-Bonds non si faranno e fine del discorso. Testuali parole “Niemandem in Europa ist geholfen, wenn die Coronakrise missbraucht wird, ein System der Gemeinschaftshaftung zu etablieren” traducetelo come volete, ma il contenuto è chiaro, “nessuno in Europa verrà aiutato, se si abusa della crisi del Corona Virus, per creare un sistema di responsabilità comune”. Insomma ci aiuteranno solo se arriveremo a compromessi con la Troika (Commissione europea, Banca centrale europea e Fondo monetario internazionale) per la riduzione del debito e altre limitazioni in termini di politica economica. Tradotto anche se non c’è bisogno di traduzione, siamo fritti. Quindi che facciamo in alternativa ci affidiamo al Meccanismo europeo di stabilità (MES), detto anche Fondo salva Stati? Siccome mi piace dire le cose come stanno, firmato dal Governo Berlusconi sia chiaro. Io credo che oggi più che mai sia arrivato il momento delle scelte irrevocabili, bisogna iniziare nuovamente a stampare una valuta nazionale, indubbiamente all’inizio parallela all’Euro, ma si deve iniziare. Basta con questa italietta bistrattata e derisa da tutti. Prima ci definiscono untori e ci chiudono le frontiere, come se il Covid 19 lo avessimo generato noi e non la Cina; poi ci bloccano gli aiuti provenienti dall’estero e ci isolano. Cina, Cuba, Stati Uniti e Russia ci inviano materiali sanitari e medici, mentre il resto dell’Europa ci canzona. Io non riesco ancora a capacitarmi come si possa credere ancora nell’Unione Europea, non esiste e non è mai esistita. Dirò di più, tutti i nostri politici, destra, sinistra e centro, hanno giocato spesso e intenzionalmente proprio sulla delega del potere all’Unione Europea perché loro stessi non erano idonei a fare una politica che tutelasse gli interessi della Nazione. Non nascondiamoci dietro un dito, la colpa è anche dei nostri rappresentanti e di chi li ha votati. Ma andiamo avanti con l’articolo perché oggi veramente mi girano “Mit einem Nachgeben bei Eurobonds würde der deutsche Finanzminister seinen Nachfolgern und dem Bundestag die Hoheit über die Haushaltspolitik abnehmen”, cosa hanno detto, ho letto bene! Tradotto “Cedendo sugli Eurobond, il ministro delle Finanze tedesco toglierebbe ai suoi successori e al Bundestag la sovranità sulla politica di bilancio”, capito adesso come si difendono gli interessi nazionali carissimi politici italiani? Quello che determina l’autonomia politica è l’autonomia economica, chiaro. Quando qualcuno fece dell’autarchia (era un contesto storico differente, lo so) il suo motto aveva capito ab initio che per essere una grande nazione quale era stato l’impero romano si doveva avere le redini dell’economia. Noi invece negli ultimi 50 anni non abbiamo fatto altro che delegare ad altri le redini del cocchio. Ormai ci tocca stare volenti o nolenti tutti a casa, i più fortunati possono ancora recarsi al lavoro, pensate che fortuna, e il primo ministro Conte ha come primo pensiero quello di inasprire le sanzioni per chi trasgredisce l’ordine di stare in casa. Veramente non ho più parole per dire come questo governo sia incapace e inadatto al ruolo che ricopre.

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