Dom. Lug 12th, 2020

Vince CasaPound, censura Facebook anti-costituzionale – Bonazza: ora riattivazioni e rimborsi

Bolzano, 12 dicembre – Dai primi di settembre ad oggi, centininaia di consiglieri e militanti di CasaPound Italia si sono visti chiudere le pagine politiche e i profili privati dalla multinazionale americana Facebook, incalzata dalla sinistra istituzionale e non.

“La mia pagina politica, così come quella di CasaPound Bolzano – commenta in nota il coordinatore di Cpi Andrea Bonazza – contava oltre 14mila seguaci che tenevamo costantemente aggiornati sulle attività movimentiste così come quelle politiche e istituzionali. 14mila utenti che, in barba a democrazia, pluralità e libertà di informazione, non sono più stati informati sulle nostre attività e su quanto avveniva in consiglio comunale”.

“Se esaltando la noiosa filastrocca della “Repubblica fondata sull’antifascismo” la sinistra ha esultato in prima battuta – continua Bonazza – oggi nei denti si prende la nostra di battuta! Incassando un fuori campo che prende la rincorsa dalla stessa Costituzione italiana che questi personaggi vorrebbero usare a proprio uso e consumo”.

“Adesso attendiamo che il nostro ufficio legale incassi anche la vittoria personale di tutti gli esponenti e militanti che hanno affrontato problemi mediatici e lavorativi, con la chiusura dei profili privati che ha inevitabilmente portato ad essere esclusi da competizioni politiche, mediatiche e professionali – conclude l’esponente di CasaPound – In attesa che Zuckerberg apra il ricco portafoglio della sua multinazionale, noi torniamo a mettere un bel ‘mi piace’ a questa sacrosanta Giustizia”.

 

Comunicato ufficiale di CasaPound Italia:

CASAPOUND: IANNONE, ‘SU FB VITTORIA IMPORTANTE PER TUTTI, CHIUSURA PAGINA ERA PRETESTUOSA’

‘Ha vinto Casapound e tutto mondo politico non allineato’

Roma, 12 dic. (Adnkronos) – “Oggi è una bella giornata, abbiamo vinto e portiamo a casa una sentenza importante che dimostra come il tribunale politico messo su contro di noi non avesse motivo di esistere”. Così il leader di Casapound Gianluca Iannone commenta all’Adnkronos la sentenza del Tribunale Civile di Roma che, accogliendo il ricorso presentato dall’associazione in seguito alla disattivazione della pagina ufficiale avvenuta il 9 settembre scorso, ha ordinato a Facebook l’immediata riattivazione della pagina.

 

“Il tribunale civile ha riconosciuto le nostre ragioni e ora tutte le nostre pagine andranno riattivate altrimenti ci sarà una multa di 800 euro per ogni giorno di mancata riattivazione. E’ una vittoria importante – ribadisce Iannone – perché si era trattato di una chiusura pretestuosa nei confronti di un Movimento che ha rappresentanti eletti nei consigli comunali con il simbolo della tartaruga frecciata. Questa è una vittoria di Casapound e di tutto un mondo politico non allineato”.

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