Dom. Lug 12th, 2020

Controllo di vicinato, polemiche nel centrosinistra trentino ma esultano le destre

Esultano Lega e CasaPound, Grazioli Lega:” Il controllo di vicinato ora è realtà!” Scettico il consigliere di Arco Ravagni.

Riva 22 aprile, polemiche all’interno delle maggioranze di centro-sinistra rivane e arcensi, registriamo soprattutto il disappunto del consigliere di Arco Bene Comune, Tommaso Ulivieri, che ha più volte sostenuto la pericolosità di questo protocollo di intesa tra comuni dell’Alto Garda e commissariato di Governo.

Reazioni inverse invece nel centrodestra rivano, dove il consigliere comunale della Lega Trentino, Luca Grazioli, ha dichiarato:”Il controllo di vicinato ora è realtà. Il protocollo d’intesa tra il commissariato del governo per la provincia di Trento e i comuni dell’alto Garda e Ledro, porterà un più ampio sistema di sicurezza integrata, affiancando agli interventi di competenza esclusiva delle forze di polizia, le iniziative avviate dai cittadini volte, prioritariamente, a favorire ed a migliorare la conoscenza reciproca nell’ambito dei quartieri e delle frazioni dei comuni. Tutto questo fornirà un contributo all’attività di prevenzione generale e di controllo del territorio, istituzionalmente svolta dalle forze di polizia, per cui la Lega di cui faccio parte, in questi anni si è battuta su più fronti per valorizzare forme di controllo sociale. incrementare i livelli di consapevolezza dei cittadini circa le problematiche insite del territorio, promuovendo da sempre una sicurezza partecipata, puntando a migliorare la vivibilità degli spazi pubblici e della qualità della vita. In questi anni, in decine di occasioni, ho sottolineato, a dire la verità nell’indifferenza dell’amministrazione comunale, che la sicurezza era ed è una delle condizioni fondamentali per garantire un elevato standard di vita e benessere, ma più volte il Sindaco Mosaner ha risposto che la nostra città era una perla dove il livello di qualità della vita non era inalterato da fenomeni correlati al disagio socio-economico e che le forme di illegalità, dovute a certi comportamenti fatiscenti non facevano parte di un disegno della nostra splendida cittadina. Alla fine un passo in avanti è stato fatto, anche se in verità non era necessario aspettare così tanti anni per mettere in campo un progetto per il contrasto della microcriminalità, da troppo tempo evidenziata dai concittadini e messa sempre in risalto dal sottoscritto.
Meglio tardi che mai.”

Anche CasaPound tramite il proprio responsabile locale, Matteo Negri, ha detto la sua :” Sono anni che spingiamo per questo tipo di controllo, ed in passato, stufi della non curanza dei temi riguardanti la sicurezza, da parte dei sindaci di Arco e Riva, ci siamo organizzati per monitorare di persona il territorio ed evitare che si moltiplicassero episodi spiacevoli ai danni dei nostri concittadini.
Per CasaPound, quando la politica non da risposte immediate su tematiche così importanti, l’entrare in azione in prima persona è la nostra priorità, ora vediamo come verranno selezionati i referenti di zona.”

Di tutt’altro parere il consigliere di Arco, Andrea Ravagni:”Uno studio fatto all’università di Trento da Transcrime dimostra come l’Alto Garda necessita di un maggior numero di vigili urbani rispetto a quelli che sono oggi in servizio, su questo tema dovrebbero puntare i sindaci della nostra comunità e non improvvisare con controlli di vicinato istituzionalizzati, peraltro poi credo che ciascun cittadino possa sempre segnalare situazioni sospette soprattutto per prevenire furti ormai all ordine del giorno.”

Possiamo quindi notare come sulla sicurezza ci siano punti di vista diversi in tutte le aree politiche, non ci resta che aspettare che il controllo di vicinato entri in vigore e vederne i risultati.

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