Gio. Giu 4th, 2020

Foibe: niente minuto di silenzio per il Giorno del Ricordo al liceo Pascoli di Bolzano

Bolzano, 13 febbraio – La scorsa settimana una militante del Blocco Studentesco di Bolzano, nonché rappresentate di Istituto al Liceo Pascoli di Bolzano, ha consegnato una lettera alla presidenza della scuola, lodevolmente firmata anche dalle altre due rappresentati in carica, richiedendo un minuto di silenzio nella mattinata di venerdì 8 Febbraio per ricordare le vittime delle Foibe ai sensi della legge parlamentare del 30 Marzo 2004 di cui riportiamo parte del 2 comma:
“[…] Sono previste iniziative per diffondere la conoscenza dei tragici eventi presso i giovani delle scuole di ogni ordine e grado. È altresì favorita, da parte di istituzioni ed enti, la realizzazione di studi, convegni, incontri e dibattiti in modo da conservare la memoria di quelle vicende.”

“Nella giornata di venerdì, dopo aver consegnato la lettera, la nostra militante è stata convocata, assieme alle altre due rappresentanti, dalla Dott.ssa Mirca Passarella, Dirigente del Liceo – affermano i militanti del Blocco Studentesco – che ha lodato l’iniziativa ma rifiutato il minuto di silenzio, perchè, a detta sua, sarebbe stata un’imposizione sugli studenti dato che, sempre secondo la stessa, la maggior parte di loro ignora cosa siano state le Foibe: affermazione che se voleva essere una motivazione al rifiuto, non fa altro che aggravare quanto dichiarato, utilizzando come scusante il fatto che le rappresentanti avrebbero dovuto richiedere un’assemblea durante il consiglio di Istituto tenutosi a Novembre.
Di per sé non vi è alcuna ragione per la quale un’iniziativa come un minuto di silenzio per il Giorno del Ricordo debba essere discussa in consiglio di Istituto dato che, a nostro avviso, non vi è nulla di cui discutere in quanto la legge sopracitata parla fin troppo chiaramente. Chiediamo – concludono i militanti – che si faccia immediatamente chiarezza su quanto avvenuto, considerato che gli stessi organi di dirigenza scolastica sono tenuti, come spiegato in precedenza, a promuovere iniziative di sensibilizzazione per quanto concerne il genocidio degli italiani giuliano-dalmati e la tragedia delle Foibe.”

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