5 Luglio 2022

Immigrazione: reati in aumento nel 2018 Ma per la sinistra è solo percezione.

A migrant sits on rocks and stares at the sea in Lampedusa island on October 26, 2013. There are currently three navy vessels on patrol, along with six coast guard patrol boats and six border guard patrol boats, as well as helicopters and planes from each of the three agencies patrolling the area as part of the new 'Mare Nostrum' surveillance and rescue operation, launched after more than 400 migrants drowned in two disasters earlier this month. Nearly 800 refugees were rescued off Sicily in several operations as European leaders grapple with the issue of illegal immigration at a European Union summit. AFP PHOTO /Filippo MONTEFORTE (Photo credit should read FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)

Riva del Garda, 9 febbraio – Nell’anno appena trascorso molti cittadini italiani hanno dovuto affrontare svariate tornate elettorali, a cominciare dalle politiche del 4 marzo.
Nella nostra regione ad ottobre si è andati al voto per eleggere i governatori delle province di Trento e Bolzano.
Il tema più caldo di queste tornate elettorali, che hanno visto una costante crescita della Lega di Salvini, è stato sicuramente quello dell’immigrazione e dell’accoglienza.
Nel dibattito pubblico la sinistra, soprattutto quella trentina, si è spesso “trincerata” dietro una parola semplicissima, percezione, ossia per gli esponenti di Futura 2018, l’Altro Trentino a Sinistra e Pd, i reati degli immigrati e i problemi di degrado erano e rimangono solo una percezione.

Dando un occhio ai dati dei primi cinque mesi del 2018 vediamo che i reati degli immigrati sono in aumento rispetto all’anno precedente, passando da 104.340 a 109.289, ossia 5.000 in più del 2017, a livello nazionale.
Sicuramente un dato in controtendenza con gli anni precedenti dove i reati erano in costante calo, ma un segnale preoccupante che ci fa capire come molto spesso anche il circuito dei centri di accoglienza, che dovrebbero essere controllati accuratamente, con il sovraffollamento di sbarchi avvenuti dal 2016 al 2017, sia stato fallace sotto questo aspetto.

Ma torniamo alla politica e alle campagne elettorali, per le sinistre (o presunte tali) importanti sono i reati commessi contro le donne e il razzismo imperante (secondo loro), ma se confrontiamo i dati vediamo che, per esempio, i femminicidi nei primi nove mesi del 2018 sono stati 94, in calo di solo 3 unità rispetto allo stesso periodo del 2017, tra l’altro in Italia vi è uno dei tassi di femminicidio più bassi d’Europa, inoltre secondo la polizia di stato, solo 32 casi possono essere considerati veri e propri femminicidi.

Per quanto riguarda invece i casi di razzismo, nel 2016, dove abbiamo una mappa più ampia e certificata, dalle forze dell’ordine, rispetto agli anni successivi, troviamo 28 aggressioni a stampo razzista, mentre sono 314 i casi di insulti, vandalismi e piccoli affronti a stranieri da parte di cittadini italiani, in piccola crescita nel 2018, come però è in crescita la presenza di stranieri sul territorio italiano.

Quindi dando risalto ai numeri vediamo che i reati e le violenze degli immigrati, non sono assolutamente una percezione, confrontandolo poi con l’esiguo numero di stranieri presenti sul territorio nazionale rispetto agli autoctoni, il dato risulta giustamente allarmante.

La conclusione sembra chiara, usare razzismo e femminicidio per coprire i reati degli immigrati, per perseguire il progetto di immigrazione di massa e per superare un’integrazione che nella vita reale molto spesso non avviene.

Matteo Negri

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