30 Giugno 2022

Sparatoria tra sinti – arrestati in 6 tra Trento, Bressanone e Brescia

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Trento, 31 gennaio  – Arrestati dai carabinieri 6 zingari per la sparatoria tra clan nomadi avvenuta il 4 novembre scorso al parcheggio ex Zuffo, all’entrata autostradale Trento centro . Nell’episodio non vi fu nessun ferito nonostante i numerosi passanti che avrebbero potuto essere colpiti dai proiettili vaganti. Lo scontro a fuoco era scoppiato tra due famiglie di sinti rivali tra loro e alla radice dell’attrito vi era stata un altra sparatoria che aveva ferito uno zingaro.

I carabinieri avevano analizzato i bossoli e filmati delle telecamere di videosorveglianza, sentito i vari testimoni e le intercettazioni telefoniche, dando così il via all’operazione “Full Dalton”, culminata in queste ore con l’attestato di sei persone. Nelle carceri trentine, venete e lombarde sono finiti un trentenne, un trentacinquenne e un trentaseienne, tutti di etnia sinta, catturati al campo nomadi di Ravina di Trento, un giovane zingaro di 21 anni e un uomo di 47 anni arrestati nel bresciano e un altro sinto trentatreenne trovato a Bressanone.

Le imputazioni vanno dai reati di detenzione e porto abusivo di armi da fuoco alla pericolosità della sparatoria in un luogo pubblico. Nel corso dell’operazione di cattura i carabinieri hanno sequestrato un passamontagna, una maschera di plastica, delle radiotrasmittenti e un jammer, un apparecchio che disturba le frequenze dei cellulari e che gli investigatori sospettano venisse utilizzato per impedire che scattassero eventuali allarmi durante i colpi.

L’operazione è stata condotta a partire dall’alba di ieri dai carabinieri della compagnia di Riva del Garda, in Trentino, con i colleghi delle compagnie di Salò (Brescia), Bressanone, e di Trento, con l’aliquota di primo intervento del comando provinciale di Trento e con unità cinofile per la ricerca di armi e esplosivi dei nuclei di Laives, Orio al Serio (Bergamo) e Torreglia (Padova).

Andrea Bonazza

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