30 Giugno 2022

Ha inizio il rimpasto elettorale per le elezioni europee – ma il popolo chiede l’Ex-It

Bolzano, 24 gennaio – La campagna elettorale per le elezioni europee di maggio 2019 è già iniziata. Sui vari giornali e blog locali si iniziano a leggere le probabili o improbabili alleanze per raggiungere gli scrani di Bruxelles. Si dice alleanza tra SVP e Forza Italia, tra Lega e Freiheitlichen, tra Team Köllensperger e PD, tra M5S e Verdi, ecc, insomma un tessere di intrecci estemporanei senza nessuna visione comune, ma con l’unico obiettivo di accomodarsi dentro il portafogli dell’Europa. Ricorda tanto quel libro di Zygmunt Bauman del 2003 “L’amore liquido”, nel quale viene riassunto meravigliosamente la transitorietà dell’amore al mondo d’oggi. Questa situazione di provvisorietà perenne, da Bauman definita come liquidità, a me fa tanto pensare a un fluido maleodorante, al quale si sta vicini solo per quel tempo necessario per sopportarne l’olezzo e poi abbandonarlo. Parlando con le persone sembra diventato normale cambiare voto e schieramento come cambiarsi l’abbigliamento intimo. Le sale ieri gremite da fans esaltati di Renzi sono le stesse sale riempite oggi dai fans di Salvini, si salta da un Matteo all’altro come se non fosse nulla. La morale e l’etica sono morte e sepolte da tonnellate di rifiuti tecnologici, dato che la loro obsolescenza programmata li fa esaurire dopo pochi anni. In questo contesto mondiale però esistono ancora delle minoranze che universalmente si riconoscono in un modo o nell’altro alla morale del bushido con i suoi setti principi di vita: dovere inteso come lealtà, sincerità assoluta, onore, giustizia, coraggio, compassione e cortesia.

Mi vengono in mente le parole di Léon Degrelle tratte dal libro Les Ames qui brûlent: “Avevo sognato un secolo di cavalieri forti e nobili, dominatori di sé prima che dominatori di altri. L’essere umano si è barricato dietro il proprio egoismo e il proprio piacere. La virtù ha abbandonato il suo canto naturale, l’aria è carica di tutti i rinnegamenti morali e spirituali. Noi usciremo da questo decadimento solo attraverso un’immensa rettificazione, reinsegnando agli uomini ad amare, a sacrificarsi, a vivere, a lottare e a morire per un ideale superiore. Contano soltanto la fede, la fiducia ardente, l’assenza completa di egoismo e di individualismo. Contano soltanto le qualità dell’anima, le sue vibrazioni, il dono totale, la volontà di tenere alto al di sopra di tutto un ideale nel disinteresse più assoluto. Giunge l’ora in cui per salvare il mondo vi sarà bisogno del pugno di eroi e di santi che faranno la riconquista. Respirare, riprendere a credere alla virtù, alla bellezza, alla bontà, a un amore, sentir danzare attorno a sé sulle onde mille altre vele gonfie di vento portate da uno stesso soffio verso la stessa chiamata. Quando il mare dorato vedrà affluire questo biancore la rivoluzione sarà in marcia levata sulle vette di questa flottiglia di anime!”

Questa è l’unica risposta al male moderno, un amore vero e sincero che racchiuda in se tutti i setti principi. Il resto sono tutti dei calessi occasionali, dove gli opportunisti di volta in volta si siedono sopra. Per cui alle prossime elezioni, ma anche a quelle future, fate l’unica scelta d’amore vero, votate per chi lotta quotidianamente per Valori non sindacabili come Patria, Famiglia e Sovranità nazionale. Sperando in una veloce uscita dalla gabbia dell’Unione Europea con una Exit tutta italiana.

G.L. Cerere

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