Lun. Giu 1st, 2020

Papa Bergoglio predica l’immigrazione e attacca i cristiani populisti: “meglio gli atei”

Roma, 2 dicembre – “E’ uno scandalo quello di persone che vanno in chiesa, che stanno lì tutti i giorni e poi vivono odiando gli altri e parlando male della gente: meglio vivere come ateo anziché dare una contro-testimonianza dell’essere cristiani” stanno facendo discutere tutto il mondo cristiano, non solo quello cattolico, le parole pronunciate da Papa Francesco in occasione dell’udienza generale nell’Aula Paolo VI, in Vaticano. “Il cristiano – ha detto ancora il Papa argentino – non è uno che si impegna ad essere più buono degli altri: sa di essere peccatore come tutti…” e infatti, secondo le sacre scritture e 2000 anni di civiltà cristiana, il primo peccatore risulterebbe proprio Bergoglio in quanto, anziché limitarsi a diffondere la parola di Dio tramite il verbo confessionale, dal suo insediamento a piazza S.Pietro il pontefice non ha fatto altro che condire la dottrina cattolica di politica, battute da bar, messaggi progressisti e interventi critici verso i governi che a suo dire ‘osano’ opporsi all’immigrazione.

Da Trump a Orban, da Schulz a Salvini, il Papa ha sempre criticato i governi sovranisti in nome di un anti-populismo che non riesce ad accettare, ne tantomeno comprendere, che nel 2019 possano ancora esistere frontiere e stati che intendono preservare la propria identità e sicurezza sociale.

“Credo che non si possa rifiutare la gente che arriva – aveva dichiarato solo pochi mesi fa Benedetto XVI – Bisogna accoglierli, aiutarli, proteggerli, accopagnarli e poi vedere come sistemarli in tutta Europa”. Parole facili da predicare quando, dall’alto di un balcone ‘scippato’ a Papa Ratzinger (prima volta nella storia della chiesa cattolica che un Papa vivo viene deposto), Bergoglio sgrida politici e popoli occidentali su braccia e confini aperti all’accoglienza agli immigrati; ma nel cuore di una Roma invasa dai ‘nuovi barbari’, lui stesso blinda lo Stato pontificio sotto imponenti misure di sicurezza, chiusura delle mura e permessi di soggiorno inesistenti sia per gli stranieri, sia per gli stessi italiani che non hanno ‘santi’ in Vaticano. Ma chi ‘pecca’ però, secondo il Vicario di Cristo, sono madri e padri di famiglia ‘populisti’ che non arrivano a fine mese e hanno paura di far crescere i propri figli in questa ‘benedetta’ società multirazziale che sta disintegrando la civiltà europea.

Andrea Bonazza

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