25 Giugno 2022

Feci e parcheggiatori abusivi: CPI chiude i parchimetri di piazza della Vittoria contro il degrado

Bolzano, 20 dicembre – Ancora episodi di degrado tra il parcheggio e il parco di piazza della Vittoria. Ieri pomeriggio alle ore 16.00 un noto senzatetto polacco, in preda ai fumi dell’alcool, si è calato i pantaloni tra due autovetture parcheggiate, defecando per minuti davanti a signore e bambini di passaggio nella piazza e andandosene barcollando, come se nulla fosse e senza pulire, ne sé stesso, né i bisogni lasciati davanti alle portiere delle automobili.

Questa mattina protesta dei consiglieri Andrea Farina, Andrea Bonazza e Maurizio Puglisi Ghizzi?; “abbiamo simbolicamente chiuso i parchimetri di piazza della Vittoria – commenta in nota Andrea Farina- dopo aver ricevuto dai residenti l’ennesima segnalazione, corredata da foto, di uno dei soliti barboni polacchi che defecava tra due auto parcheggiate, in pieno giorno”.

“Non riteniamo giusto che l’attuale amministrazione comunale – continua il consigliere di Cpi – continui a chiedere il pagamento del parcheggio in questo vergognoso stato di degrado. Sono ormai all’ordine del giorno le segnalazioni che riguardano questo gruppo di clochard che non ha rispetto per alcuna regola, sporcando, rubando nei vicini negozi, elemosinsndo per ubriacarsi, disturbando e molestando indisturbati”.

“È arrivato il momento che la giunta metta finalmente fine a questa situazione di degrado. Li strumenti burocratici per risolvere il problema li abbiamo consegnati in municipio oltre un anno fa. Questo si chiama menefreghismo o incapacità. In entrambi i casi, il governo cittadino dovrebbe dimettetersi e lasciare posto a chi è in grado di risolvere i problemi anziché incancrenirli” conclude la nota.

Duro anche il coordinatore regionale di Cpi Andrea Bonazza: “oltre al gruppo di senza fissa dimora dell’Est, al nostro arrivo abbiamo trovato anche i soliti parcheggiatori abusivi, ovviamente anch’essi stranieri, intenti a molestare gli automobilisti in piazza. Inutile dire che li abbiamo fatti correre, ma una situazione del genere non è più tollerabile e gli strumenti per fermarla ci sono. Basta usarli con determinazione” conclude la nota.

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