23 Settembre 2021

Dea SVP caput Mundi, ovvero la dittatura di una casta politica sulla politica

Bolzano, 29 novembre – Premesso che la sottoscrizione del preambolo sui valori per la creazione della nuova Giunta Provinciale tra Lega e SVP, non ha nulla di illecito ed illegittimo, ma fa semplicemente parte di un nuovo modo di fare politica. Nulla di ineccepibile, ne prendiamo atto, ma il carattere simbolico che si evince è del tutto evidente. È stata la SVP come partito di maggioranza relativa a proporlo alla Lega e io su questo non vedo nulla di strano se non fosse per i contenuti. Si perché quello che gli è stato chiesto di firmare lo avevano già fatto come tutti i 35 consiglieri provinciali con il giuramento su tutta la la Costituzione Italiana, anche l’articolo 54 per esempio. Insomma sembrerebbe un semplice lapsus di repetita iuvant, nulla di male. Però il sospetto che la SVP abbia un un vizietto di supremazia su base genetica, se non addirittura divina, è difficile da cancellare.

Non è la prima volta che succede, difficile scordarsi l’uscita sull’ospedale San Maurizio di Bolzano del giugno di quest’anno. Adesso arriva l’ennesimo scivolone della SVP. Si, perché questa bulla pontificalis, sembrerebbe essere concepita come al di sopra della Costituzione e al di sopra di ogni sovranità terrena. Per uno strabico come me, è difficile non vedere il segnale “questo è mio per volontà divina” e chiunque si deve adeguare. Difficile non vedere questo mal di pancia tutto interno che viene esternato catarticamente sperando che funzioni come una fiala di Enterogermina o una pastiglia di Buscopan. Mi posso sbagliare, ma mi sembra un brutto segnale per la convivenza, perché se ci si rapporta con delle divinità, le stesse, come si legge nella mitologia, sono capricciose o possono essere crudeli. Possono chiedere sacrifici, penitenze, inquisizioni, ecc. Povere streghe e poveri gatti neri, sempre loro i colpevoli, e pensare che i gatti liberano i depositi di cereali dai ratti.

Comunque esistono sempre delle eccezioni.Nell’antico Egitto i gatti erano protetti perché avevano capito che tutelavano la salute del popolo dalle pestilenze. Leggenda dice che la pestilenze europee siano successe anche per la massiccia uccisione di siffatte creature feline, comunque si tratta di mitologia, prove scientifiche non ne esistono.

Come andrà a finire è evidente, fa tutto parte del programma TV, ma è altrettanto evidente il messaggio che ne è scaturito. Intanto noi ci muoviamo con passo felino.

G.L.Cerere

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