Ven. Apr 10th, 2020

Ora legale a preferenza degli stati membri di un UE disgregata anche nell’orario

La rubrica di PostaCerere 

Cerchiamo di sdrammatizzare un pochino e mostrare come questa Unione Europea sia solo un fardello che ci costa miliardi di Euro per poi agire in ordine sparso ed essere irrilevante sui temi e sulle problematiche reali.

Molti di voi penseranno che il prossimo fine settimana sposteremo l’ora per l’ultima volta, sbagliato! La proposta di abolire il passaggio dall’ora solare (autunno-inverno) a quella legale (primavera-estate) era stata avanzata dalla Commissione Europea dopo che fra il luglio e l’agosto del 2018, 4,6 milioni di persone avevano partecipato a un sondaggio pubblico della Commissione sull’efficacia del passaggio annuale all’ora legale. Il parlamento europeo nel 2019 con una votazione di 410 voti a favore 192 contrari e 51 astensioni ha approvato tale proposta. La proposta e la ricerca venne fatta essenzialmente dai paesi del nord europa, di contro i paesi del sud europa erano per il mantenimento del vecchio regime perché per ragioni di latitudine (risparmio energetico), il cambio dell’ora conviene di più. Dato che la votazione ha stracciato l’accordo di uniformazione degli orari senza imporre nessuna direttiva, ora ogni nazione è libera di decidere come meglio crede. Ogni stato ha tempo fino all’aprile 2020 per scegliere “da che parte stare”. L’Italia nei giorni scorsi nel pieno dell’incubo del Coronavirus ha deciso di mantenere i due cambi orario, cioè legale e solare, per cui per noi italiani non cambierà nulla. In Italia infatti resterà ancora in vigore il doppio orario: il governo Conte bis ha depositato a Bruxelles una richiesta formale per mantenere intatta la situazione attuale, senza variazioni. Tutti gli altri paesi stanno decidendo in questi giorni e tutti in ordine nord/sud circa. Ci ritroveremo dal 2021 con una nuova frammentazione di orari che era impensabile fino a qualche anno fa. Questo avrà indubbiamente dei risvolti sui trasporti, sull’economia e sul normale funzionamento degli apparati burocratici europei. Ora capite più di me anche voi perché questa Unione Europea è al collasso ideologico. Non serve assolutamente più a nulla se non riesce nemmeno a coordinare sulle piccolezze, che poi piccolezze non sono. Sull’immigrazione sappiamo come funziona, sulla difesa ancora peggio, in ordine di politica estera disastri ovunque, sulla salute e sulla sanità hanno abdicato al primo problema europeo, ecc. Qualcuno per caso sa dirmi a cosa serve se non oltre a finanziare i paesi dell’est Europa per fare un favore alla politica economica della Germania? Ah si, uno potrebbe ribattere a determinare la lunghezza delle zucchine di mare o dei bivalvi come le vongole. Insomma noi italiani stiamo pagando da anni una gabola per qualcosa che ci danneggia e basta. Bene hanno fatto i britannici a uscirne ora credo che dopo questa pandemia sia giunta veramente l’occasione di sbattere la porta in faccia a tutti quelli che ci hanno additati come untori dell’europa e non ci hanno mostrato un minimo di fratellanza. Come ho sempre scritto l’EXIT è la nostra unica soluzione per ritornare Nazione.

G.L. Cerere

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