Dom. Mar 29th, 2020

Farina: gli alberi di Bolzano e i cortocircuiti dell’assessore Lorenzini

September 2, 2010 Trees near the intersection of Harbord and Spadina. Why do trees planted by the city of Toronto have such a short life span? Are there other cities/municipalities who are doing it better than us? What's the difference? Noor Javed Story. (Carlos Osorio/Toronto Star)

Bolzano, 4 febbraio

L’assessora dalla vanga d’oro.
Togli gli alberi, metti gli alberi… togli gli alberi, metti gli alberi… sembra essere il mantra della nostra karateka assessora Marialaura Lorenzini dalla vanga d’oro che, come in una sorta di trance agonistica, in meno di quattro anni ha stracciato ogni record di sostituzione arborea.
Infatti, stando ai dati forniti dallo stesso comune, sembrerebbe addirittura aumentata la flora cittadina con un bilancio in positivo di ben 239 unità dal 2015 ad oggi, fosse anche vero, il condizionale è d’obbligo dato che la sensazione dei cittadini è tutt’altra, non si possono certo paragonare alberi di 50-60 anni con i giovani virgulti impiantati in alcune zone.
La sostituzione di grandi piante come è successo, per citarne alcune, in via della Zecca, in via Santa Geltrude, a ponte Palermo, ecc. non si limita a disturbare il senso estetico deturpando l’armonia architettonica di queste zone, ma elimina totalmente l’ombra, oggi sempre più rara nelle città, contribuendo al surriscaldamento delle vie nei periodi estivi e la possibilità di riparo nelle giornate piovose.
I grandi alberi, è bene ricordarlo, sono anche dei veri e propri condomini per la fauna cittadina, sono infatti moltissime le specie animali che devono la loro sopravvivenza a queste piante e che in questo modo vengono sfrattate senza possibilità di ricorso.
E come dimenticare il disastro ecologico perpetrato ai danni degli alberi della passeggiata del Talvera, quando per un capriccio dell’assessora vennero irrimediabilmente tagliate le radici per il rifacimento del manto stradale con un costosissimo asfalto dal colore inquietante. Disastro di cui non si conosce l’esatta entità in quanto a detta degli esperti saranno necessari mesi o forse anni per capire se le piante sono state condannate.
Il piano alberi è quindi l’ennesima dimostrazione di inettitudine e mancanza di competenze di questo assessore inadeguato; è il tentativo di curare un cancro con un cerotto, di lanciare qua e la qualche proposta senza né capo né coda, per distrarre i cittadini dai disastri e dalle figuracce rimediati in questa legislatura, in vista della prossima tornata elettorale, per cercare di accomiatarsi con un minimo d’onore sapendo di non avere speranze di essere rieletta.
Che dire? Per essere un architetto ambientalista niente male!

Andrea Farina

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