Ven. Apr 3rd, 2020

Grazia ai terroristi sudtirolesi, Fratelli d’Italia: inaccettabile

Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni chiede a Bolzano lista unitaria centro destra per elezioni provinciali, con Marco Galateo e Alessandro Urzì

Bolzano, 19 dicembre – “Già di per sé gravissimo che terroristi vengano definiti ‘combattenti per la libertà’. Per tracciare una linea su questa dolorosa questione per l’Alto Adige si devono cacciare in galera i terroristi non concedere la grazia a chi non si è mai pentito e non ha mai fatto un giorno in galera. Si apra un fascicolo invece per indagare se i terroristi abbiano goduto di coperture durante la loro latitanza”. Lo dichiarato in una nota il deputato di Fratelli d’Italia, Luca De Carlo, commentando la richiesta fatta al presidente Sergio Mattarella da parte dei consiglieri Sven Knoll e Myriam Atz Tammerle (Suedtiroler Freiheit) di concedere la grazia al terrorista sudtirolese Heinrich Oberleiter. Critiche anche dal consigliere provinciale di FdI in Alto Adige, Alessandro Urzì, che in una nota definisce Oberleiter uno “stragista”, che vive “riparato da decenni fra Austria e Germania per sfuggire ad una pesante condanna inflitta dalla Giustizia per una serie di gravissimi episodi di violenza dichiaratamente antitaliani legati alla stagione delle stragi”. (ANSA).

Interviene in nota anche il comunale bolzanino di Fratelli d’Italia, Marco Galateo: “Ricordo l’attentato del 1965 ai danni di una caserma dei carabinieri a sesto Pusteria in cui persero la vita due giovani militari. Uno di loro Antonio de Gennaro era un componente della mia famiglia, cugino di mio papà. La mia famiglia così come tante altre famiglie hanno pagato con il sangue l’irredentismo pan tirolese, la violenza inaudita con cui criminali autoctoni pretendevano di sovvertire l’ordine giuridico internazionale che aveva stabilito i nuovi confini dell’Italia. Successe quasi cinquant’anni Dopo la decisione, quindi senza nessuna emergenza anche solo apparente, semmai potesse essercene una davvero valida per la fine della vita di un essere umano”.

“È inaccettabile – continua Galateo – immaginare che possa essere soltanto chiesta la grazia verso chi si fece carnefice di una battaglia puramente ideologica contro quello che venne definito il nemico, la stessa Italia che aveva abbracciato la popolazione tedesca dichiarando la minoranza dello Stato italiano. Ma se anche volessimo lasciare un beneficio del dubbio a chi allora si fece promotore di atti criminali, tentati omicidi e attentati terroristici, al pari di quelli che oggi vengono condannati unanimemente dai sostenitori della Jihad e del sedicente Stato islamico”.

“È inaccettabile nel 2019, quasi 2020 – conclude il consigliere di FdI – che ci siano forze politiche ed istituzionali pronte a sostenere la richiesta della grazia a detti terroristi. La vita umana non può essere messa in secondo piano rispetto alle ideologie politiche di qualche criminale. Ecco perché le celebrazioni ufficiali in ricordo dei terroristi pan tirolesi alla presenza anche di figure istituzionali della Provincia Autonoma di Bolzano non possono e non devono essere accettate. Andrebbe invece difeso il rispetto delle regole e il principio secondo cui chi ha sbagliato paghi”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *