Ven. Dic 6th, 2019

No Tram a Bolzano: manifesti, striscioni e proteste di Cpi in Municipio

Bolzano, 19 novembre – A pochi giorni dal voto referendario sul tram a Bolzano, sono stati affissi da CasaPound decine di manifesti e striscioni contro il nuovo progetto comunale su rotaia e cavi, reputato dalle tartarughe frecciate “una pazzia inutile e costosissima che nessun beneficio porterà alla città e ai cittadini”.

Come spiega il coordinatore Andrea Bonazza, il manifesto di Cpi punta il dito contro l’irresponsabile volontà della giunta comunale, di limitare il traffico ostruendo le principali arterie della mobilità cittadina, ovvero viale Druso e corso Italia, paragonate da CasaPound al cardo e decumano romani, qui descritto (cardo) col gioco di parole “car-go”, per far intendere che tale carreggiata è essenziale per fare defluire le automobili.

“Mentre da una parte continua a lievitare il costo dell’opera con oltre 220milioni di euro – precisa il consigliere comunale Sandro Trigolo – dall’altra i tecnici del progetto non hanno ancora chiari i costi relativi alla manutenzione e quali ricavi si pensa di ottenere”.

“Per l’assessore verde Lorenzini il tram rappresenta la panacea a tutti i problemi di viabilità creati dai 22.000 pendolari dell’Oltradige che ogni mattina arrivano da Appiano, Caldaro e paesi limitrofi ma – puntualizza il consigliere Maurizio Puglisi Ghizzi – l’assessore ha pensato che, se al mattino a Ponte Adige si ritrovano tutti allo stesso orario per prendere il tram, i convogli dovrebbero essere di una lunghezza proibitiva per le nostre strade?”

Prosegue Trigolo sottolineando come la realizzazione del percorso a binari tra corso Italia, corso della Libertà e via Rosmini cancellerà parecchi posti auto dove la città, per la datazione degli edifici ha una cronica mancanza di parcheggi e pochissimi garage privati.

Nell’intervento di eri sera in Municipio, i consiglieri di CasaPound, sostenuti dall’irruzione di una ventina di militanti con striscioni “no tram”, si sono opposti al progetto perchè, oltre ai costi, Bolzano ha bisogno di soluzioni immediate alla viabilità ed il tram, se va bene sarebbe pronto in 6/7 anni.

Dopo essere stato a Firenze per ascoltare i cittadini del capoluogo toscano e vedere con i propri occhi le problematiche della tramvia fiorentina, Bonazza ha messo in crisi i tecnici di Comune e Provincia portando all’attenzione della giunta diverse problematiche. Il 31 gennaio 2019 il tram fiorentino si bloccò per un intera giornata a causa della neve e lo stesso avviene con i binari ghiacciati.

“Se a Firenze sono impreparati alle nevicate, a Bolzano vengono disseminate tonnellate di sale che inevitabilmente logoreranno binari e mezzi” ha dichiarato il consigliere della tartarughe frecciate. Sempre parlando dei binari, Bonazza ha chiesto come si potrà procedere alla manutenzione della rete fognaria, elettrica e all’acquedotto cittadino con nel mezzo le rotaie del tram che non possono certo essere spostate. La risposta dei relatori del progetto ha fatto intendere che, anche su questo, ci saranno fortissime problematiche.

Il gruppo consiliare di CasaPound ha infine riproposto di fronteggiare il traffico “che con il tram aumenterà vertiginosamente anziché diminuire”, con opere a minor costo e tempo, come parcheggi di scambio agli ingressi della città, potenziamento e rinnovo dei mezzi su gomma, con particolare attenzione alla sostenibilità, e il potenziamento della già esistente linea ferroviaria Bolzano-Merano, aumentando le stazioni in zona industriale e in viale Trento per sfruttare mezzi già esistenti a minor costo evtrasportare la stragrande maggioranza dei pendolari, da Merano e Oltradige, nelle zone lavorativamente interessate.

L’intervento del consigliere Andrea Bonazza:

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