Ven. Dic 6th, 2019

Protesta degli studenti contro la censura social

Blocco Studentesco: gravissimo attacco al nostro movimento. Proteste a Bolzano, Trento e Riva del Garda

Roma, 10 settembre – La totalità delle pagine social network del Blocco Studentesco, Instagram e Facebook, hanno subito una chiusura ingiustificata da parte del colosso multinazionale di Mark Zuckerberg.

“Nella giornata di ieri – inizia la nota del movimento – la maggior parte delle pagine social del movimento, compresi molti profili e account privati, sono stati chiusi senza alcuna giustificazione o straccio di informazione. Più di cento pagine locali con centinaia di migliaia di follower hanno chiuso i battenti di punto in bianco. Una vera e propria offensiva ‘totale’ ad un movimento politico che da anni rappresenta liberamente gli studenti italiani all’interno delle scuole e che nell’ultimo anno si è confermato come primo movimento per numero di voti all’interno degli istituti della penisola”.

“Un attacco – continua la nota – che arriva in un momento ben preciso della storia del nostro paese: a nemmeno due giorni dall’insediamento di un nuovo governo orientato politicamente a sinistra che ha tra i suoi principali sostenitori l’elite globalista e progressista dell’Unione Europea per arrivare fino al colosso Statunitense. Un attacco in odore di vero e proprio colpo di stato, orchestrato per mettere a tacere ogni forma di opposizione politica e libertà di pensiero. Un azione di censura che ha già trovato il plauso del segretario del Partito Democratico Nicola Zingaretti, a cui non mancherà quello dello stuolo di antifascismo militante che negli ultimi giorni si è riscoperto custode di uno status quo che nell’ultimo anno aveva miseramente perso”.

“Da oggi – conclude la nota del Blocco Studentesco – la democrazia in Italia (se mai è esistita) è morta ufficialmente sotto i colpi di una multinazionale straniera. Il Blocco Studentesco non farà attendere la sua risposta, consapevoli che la nostra libertà non sarà decisa da qualche nano nascosto dietro ad un computer e nemmeno da un governo fantoccio di interessi stranieri e nemico della Nazione. La libertà, quella vera, si conquista per strada. È lì che ci troveranno e vi promettiamo che dovranno sputare il sangue per metterci a tacere”.

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