Ven. Dic 6th, 2019

Merano, è ancora buio il futuro della Solland Silicon

Inammissibilità proposta di acquisizione dell’impianto Solland Silicon di Merano

Merano, 27 settembre  – Prendiamo atto, con rammarico, del provvedimento del 21.09.2019, comunicato ai nostri avvocati solo in data odierna, con cui il Tribunale di Bolzano ha dichiarato l’inammissibilità dell’istanza presentata dalla società MB Solar PTE LTD, ai sensi dell’art. 108 L.Fall..
Il Tribunale di Bolzano ha sostanzialmente rilevato che l’azienda non era più in vendita, citando quale principale elemento ostativo, l’Ordinanza n. 7 emessa dal Presidente della Provincia in data 4 luglio 2019 che, a parere del suddetto Tribunale, non consente, allo stato, di procedere con la vendita dell’azienda, poiché prevede lo smantellamento dell’azienda e la bonifica di tutte le sostanze pericolose ivi presenti.
Al riguardo, si ritiene opportuno precisare che abbiamo inviato due comunicazioni al Presidente Kompatscher rispettivamente in data 10/9 e 19/9, con cui abbiamo cercato, da un lato, di rassicurare quest’ultimo in merito alla serietà dell’offerta presentata, garantita dal versamento sul conto corrente del fallimento di un importo di USD 1.500.000,00, ed alla nostra decisa intenzione di riprendere, al più presto, l’attività d’impresa e, dall’altro lato, di precisare che le condizioni che avevano portato
all’adozione dell’Ordinanza n. 7/2019, sono venute meno, proprio in ragione
dell’interesse mostrato da MB Solar PTE LTD alla prosecuzione, in totale sicurezza per i cittadini e per il territorio, dell’attività di impresa.
Con estrema cortesia, in data 17 settembre il Presidente ci ha fornito un riscontro, con cui ha, sostanzialmente, rilevato che le motivazioni che hanno spinto la Provincia ad adottare la citata Ordinanza, debbano ricondursi alla situazione di stallo che si è venuta
a creare con l’esperimento di numerosi tentativi di vendita dell’azienda andati a vuoto, di talché vi era l’evidenza che il mercato non fosse interessato all’acquisto dell’azienda medesima.
Siamo convinti del fatto che il Presidente abbia fatto bene ad adottare tale provvedimento nello scenario in cui versavano, nel luglio scorso, l’azienda e la procedura fallimentare, tuttavia vogliamo precisare, ancora una volta, che oggi tale scenario è cambiato radicalmente, poiché vi sono le condizioni per far ripartire con
grande slancio l’attività della Solland Silicon. D’altro canto, l’interesse da parte del mercato è dimostrato dall’offerta di ben USD 5.000.000,00 presentata da MB Solar che, nell’ambito di una procedura competitiva, rappresenta “il mercato”. E ciò senza considerare che altri gruppi del settore dei semiconduttori internazionali hanno messo nero su bianco la propria volontà di investire sul prodotto e sul territorio.

In poche parole, in considerazione della proposta di acquisto avanzata da MB Solar, sarebbe auspicabile un riesame da parte della Provincia che induca la medesima a revocare l’Ordinanza n. 7/2019 sopra citata, che rappresenta l’elemento ostativo affinché il Tribunale Fallimentare possa valutare la nostra proposta.
A prescindere da valutazioni prettamente tecniche, MB Solar sollecita, quindi, la riapertura di un tavolo di confronto cui invita a partecipare tutte le competenti Autorità coinvolte nella vicenda, a tutela (I) degli interessi dei numerosi lavoratori, che hanno già
manifestato la loro ferma volontà di proseguire con la produzione, (II) dei creditori del fallimento della Solland Silicon s.r.l., che beneficerebbero di un rilevante maggior attivo
ed, infine, (III) a tutela della collettività che, da una parte non rischia nulla sul piano ambientale e sul piano della sicurezza, dall’altra, beneficerebbe di un risparmio di spesa per diverse decine di milioni di euro che la Provincia, allo stato attuale, perderebbe con una vendita di asset soltanto e che deve sostenere per effettuare lo svuotamento e lo smaltimento dei TCS.
Si precisa che la MB Solar aveva presentato una seconda offerta, alternativa alla prima, avente ad oggetto tutti gli assets indicati nel bando di gara del 18 luglio scorso al prezzo di euro 2.500.000,00. Anche tale seconda offerta è stata dichiarata inammissibile dal Tribunale di Bolzano e sul punto preferiamo declinare ogni più opportuna
valutazione al riguardo, al prudente apprezzamento dei nostri avvocati, Maurizio Canfora e Gianluigi Fino, i quali stanno valutando la possibilità di impugnare il provvedimento che, a prima vista, presenta vizi di natura logico-giuridica.

Roma, il 26/09/2019
Giuseppe Flores d’Arcais
Si allegano la lettera del dott. Kompatscher del 17/9, la risposta di MB Solar del 18/9 e la lettera d’interesse dell’organizzazione aziendale CGCA della Repubblica Popolare Cinese del 17/9

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