Lun. Nov 18th, 2019

Vicina a CasaPound, censurata anche assessore veneto Donazzan

CENSURATO POST SU PRESENZA DONAZZAN AL CONVEGNO DI CASAPOUND – DONAZZAN (FDI): “FATTO DI UNA GRAVITA’ INAUDITA: LIMITATA MIA LIBERTA’ DI OPINIONE. PRONTA A SEGNALARE IL FATTO ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA”*

VENEZIA, 10/09/2019

Commenta così *Elena Donazzan*, Assessore Regionale del Veneto e Responsabile Nazionale del Dipartimento Lavoro e Crisi Aziendali di Fratelli d’Italia, la censura da parte di Facebook di un post relativo alla sua partecipazione al convegno organizzato da Casapound: _“ieri Facebook mi ha comunicato di aver rimosso un mio post, perché ‘colpevole’ di violare gli standard previsti in materia di violenza e sua prevenzione. Ero convinta che il post in questione fosse legato alla svastica insanguinata che il Coordinamento Studenti Medi di Padova aveva diffuso nei social: invece no, era un semplicissimo commento sulla mia partecipazione al convegno organizzato da Casapound a Roncà (VR) lo scorso sabato 7 settembre, a cui avevo aggiunto alcune foto scattate in loco”._

_“Trovo tutto questo assurdo: il post non riportava nulla di violento, non conteneva riferimenti a nulla di illegale e voleva semplicemente raccontare di un’iniziativa pacifica che si è svolta in un clima sereno e propositivo, tra Tricolori e simboli di un partito che si era presentato ufficialmente alle scorse elezioni nazionali. Facebook non può decidere da sé ciò che è giusto o no pubblicare: è un fatto di una gravità inaudita”_ continua Donazzan.

_“Come può Facebook decidere autonomamente che Casapound sia un’organizzazione pericolosa? Lo fa partendo da sentenze? Da decisioni di un tribunale? Oppure Facebook ha una linea politica sconosciuta da far rispettare, limitando la libertà di opinione guarda caso all’indomani dell’insediamento di un governo che si preannuncia tra i più a sinistra degli ultimi anni?”_ si chiede *Donazzan*, che conclude _“spero Facebook decida quanto prima di ripristinare il post in questione: se ciò non avverrà, presenterò un esposto alla Procura della Repubblica per chiedere una verifica sull’operato del social network”._

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