Dom. Set 22nd, 2019

CasaPound torna movimento – Bonazza: elezioni sono una parentesi, ve lo abbiamo sempre detto

CasaPound, “Abbandoniamo esperienza elettorale, ma la battaglia per il sovranismo continua”

Roma, 27 giu – “In seguito all’esperienza delle ultime elezioni europee e al termine di una lunga riflessione sul percorso del movimento dalla sua fondazione a oggi, CasaPound Italia ha deciso di mettere fine alla propria esperienza elettorale e partitica”. Lo comunica il presidente di Cpi, Gianluca Iannone, che aggiunge: “La decisione di oggi non segna affatto un passo indietro, da parte del movimento, ma anzi è un momento di rilancio dell’attività culturale, sociale, artistica, sportiva di Cpi, nel solco di quella che è stata da sempre la nostra identità specifica e originale. Sarà anche un’occasione per tornare a investire tempo ed energie nella formazione militante, particolarmente essenziale, dati i nuovi pruriti liberticidi della sinistra”.

“Tale decisione”, continua Iannone, “non significa che CasaPound intenda disertare la battaglia sovranista e identitaria. Al contrario, Cpi intende sfruttare il suo bagaglio di vivacità culturale, radicamento sul territorio ed energia militante per contribuire a quella che resta la sfida cruciale da qui ai prossimi anni, dialogando con tutte le forze che si oppongono alle follie globaliste e hanno a cuore i destini della nazione. I molti eletti a livello locale e le 140 sedi sparse su tutto il territorio nazionale resteranno inoltre preziosi avamposti politici per portare avanti le nostre battaglie”.

“In tutti questi anni”, spiega ancora il presidente di Cpi, “CasaPound ha svolto un’importante funzione di avanguardia politica, mettendo in circolo proposte e parole d’ordine che poi sono finite in cima all’agenda del dibattito politico: pensiamo solo a mutuo sociale, reddito nazionale di natalità, nazionalizzazione delle autostrade, preferenza nazionale. Noi riteniamo che questa funzione sia valida oggi più che mai”.

Fa eco al comunicato nazionale anche il coordinatore regionale di Cpi Andrea Bonazza: “Ci candidammo perché il periodo lo richiedeva ma non siamo nati per ridurre le nostre vite ad una X sulla scheda elettorale. CasaPound Italia è da sempre motore rivoluzionario di un avanguardia politica e culturale con il preciso compito di risvegliare la Nazione e urlare le ingiustizie che la opprimono”.

“Continuando a combattere per le strade e nelle aule che ci vedono rappresentati – continua Bonazza – oggi torniamo a sorridere buttando a mare la zavorra, per tornare a volare liberi da chi ci voleva imprigionati in schieramenti ed etichette a noi da sempre strette o estranee. Torniamo a fare la politica dalla miglior ‘poltrona’ di un posto in prima linea che è all’ESTREMO dello scenario politico, al CENTRO delle eterne discussioni tra fazioni che impantanano la nazione, ma soprattutto ALTO, da una visuale giusta e radicale, sempre sopra le righe e oltre i giudizi di chi vive in una vetrina scintillante che deforma la realtà”.

“Mi dispiace molto se qualche nostro simpatizzante non comprenderà la nostra scelta – conclude il coordinatore di CasaPound – ma per noi che in questa comunità militante sputiamo quotidianamente sangue e sudore per una battaglia maggiore, di destino e tesa alla Vittoria, è la decisione più giusta che si poteva prendere. E adesso, ancora più di prima… AVANTI TUTTA!”

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