Gio. Lug 18th, 2019

Dai tifosi alla politica, tutta Bolzano in lutto per la leggenda dell’Hockey Gino Pasqualotto

Bolzano, 21 giugno – A breve tempo dalla scomparsa di Giancarlo Bolognini, i tifosi ed amanti dell’hockey biancorosso devono nuovamente piangere per la perdita di un altro amato loro figlio… ma chiamare “figlio” LUI forse è troppo riduttivo… la parola LEGGENDA gli si addice certamente di più.

Si è spento infatti alle 05.13 di ieri mattina, presso l’ospedale San Maurizio di Bolzano, Gino Pasqualotto, all’età di 63 anni e dopo una malattia che lo ha visto combattere fino all’ultimo.

La leggenda biancorossa, terzino roccioso numero 33 dell’Hockey Club Bolzano e della nazionale italiana, “The Crazy Horse”-cavallo pazzo, così era stato ribattezzato dalla sua tifoseria, passo’ nel 1972 dal Latemar al HCB dove ci rimase fino al 1994, fatta eccezione per una sola stagione a Fiemme dal 1990/91.

Con il Bolzano Gino vinse 10 scudetti, una Alpenliga e chiuse la carriera al termine della stagione 1994-1995, giocata con un’altra squadra bolzanina, l’EV Bozen 84, in serie B.

Gino ha vestito la maglia dell’Italia per un decennio dal 1976 al 1986, disputando un’edizione dei giochi olimpici invernali (Sarajevo 1984) e otto dei campionati mondiali.

Proprio il 24 febbraio di quest’anno, l’Hockey Club Bolzano in occasione dei festeggiamenti per gli 85 anni della società di via Galvani, ha voluto omaggiare Gino con una cerimonia in cui è stata ritirata la mitica maglia numero 33, issandola sulla volta ondulata del palazzo, davsnti alla sua amata curva.

In quei giorni Gino, in un intervista rilasciata al giornalista Paolo Gaiardelli disse : “Ai tifosi devo tutto. Senza di loro non avrei mai fatto quello che ho fatto. Mi sono sempre stati vicini, mi hanno dato il loro sostegno quando giocavo e non hanno smesso di farlo anche quando la carriera sul ghiaccio è terminata. Sono la parte migliore dell’hockey a Bolzano e lo saranno sempre,Senza nulla togliere a quello che ho conquistato in pista assieme ai miei compagni, la mia maglia issata al Palaonda rappresenta la vittoria più bella e importante di tutte, anche dei dieci Scudetti e dell’Alpenliga. Vuole dire che una parte di me resterà per sempre al palazzo e questo è quello che ho sempre sognato».

Ieri sera, nel corso della seduta di consiglio comunale, il guerriero biancorosso è stato ricordato con un minuto di silenzio anche in Municipio dopo un breve e toccante discorso del Sindaco Renzo Caramaschi. I consiglieri di CasaPound Bonazza, Trigolo e Puglisi Ghizzi, accaniti tifosi biancorossi e amici di Pasqualotto, per onorare il buon Gino hanno indossato la sciarpa del club hockeystico più blasonato d’Italia.

Gli ultras biancorossi si ritrovano questa sera alle ore20.00, al brat del Palaonda, per brindare al proprio campione e decidere come ricordarlo al meglio tra tutti i gruppi storici del tifo bolzanino, dai Fedayn agli Irriducibili, dalle Mele Marce alla Curva NeneMichi.

Domani verrà allestita la camera ardente del gladiatore biancorosso allo stadio Palaonda di via Galvani, dalle ore 10.00 fino alle 17.00, per gli ultimi saluti del popolo biancorosso al suo campione.

La famiglia Pasqualotto comunica che i funerali di Gino Pasqualotto si svolgeranno martedì 25giugno alle ore10:00 nella abbazia Muri di Gries, nel quartiere Gries a Bolzano; seguirà la cremazione.

Chiudiamo questo articolo con le parole del nostro mitico Gino in un messaggio vocale già diventato un testamento spirituale per la tifoseria:

“Ciao ragazzi, intanto buon viaggio. Allora, ricordatevi una cosa, son Gino, il 33 più famoso di Bolzano. Anche se mi hanno tolto la maglia vi voglio bene lo stesso. Mi raccomando: divertitevi e pattinare! Poi se arriva il risultato meglio ancora, comunque divertitevi. Ciao!”

Ciao Leggenda, buon viaggio a te.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *