Ven. Dic 6th, 2019

Solland Silicon diamante o carbone meranese

Bolzano, 24 maggio  – Ci risiamo, la politica vuole nuovamente impadronirsi delle redini della periferia di Merano. Un attacco trasversale alla Solland Silicon da parte del Verde Paul Rösch sindaco di Merano e del presidente della Giunta Provinciale Arno Kompatscher. Il mio pensiero lo avevo già scritto in tempi non sospetti basta rileggersi il mio articolo del 22 novembre 2018:http://www.lavedettaditaliabz.it/2018/11/22/memc-solland-silicon-la-storia-infinita/ .

Da aggiungere adesso c’è ben poco se non confermare e ribadire i concetti già espressi. Si vuole rompere la base economica di questo territorio, soprattutto se va a colpire il gruppo linguistico italiano. Inoltre ridurre le grandi aziende in piccole, in modo da renderle maggiormente assoggettabili alla politica. I discorsi che hanno fatto sono sempre i soliti, azienda pericolosa e inquinante, e io ripeto trovatemi una attività antropica che non sia pericolosa ed inquinante. I tanto amati contadini del Bauernbund non fanno la stessa cosa? Ma nessuno gli dice nulla, come mai?

Provate ad andare alle prime luci dell’alba attraverso i meleti quando il primo calore scalda la rugiada mattutina. L’aria è irrespirabile, un misto di odore di anticrittogamici che ti grattano la gola e ti penetrano e si fissano nei polmoni. Ma questo va bene, non fa male e non è pericoloso. Non si aspetta altro che chiudere tutte le industrie per dare il colpo di grazia al gruppo linguistico italiano. Lo smantellamento della base economica come base di una politica di discriminazione. Come sta succedendo in Sudafrica con l’esproprio forzato e senza risarcimento delle terre coltivate dagli Afrikaner. Senza proclami razzistici e senza macchiarsi di opinioni xenofobe si agisce sul sistema economico produttivo per discriminare una parte, per poi accusare la controparte di quell’atteggiamento di cui lei stessa si è coi fatti macchiata.

In tutto questo l’alleato di turno della SVP, cioè la LEGA, non dice nulla. A me personalmente questo non meraviglia dato che il programma economico della LEGA ricalca in toto quello della SVP. Il tanto amato federalismo della LEGA e della SVP è la base politica di una economia neoliberista che permetta il superamento dei confini nazionali per raggiungere gli Stati Uniti d’Europa, altro che l’equivalenza LEGA uguale sovranismo, è l’opposto.

La Solland Silicon potrebbe essere un gioiello dell’industria chimica con i giusti investimenti. Uno stabilimento che potrebbe fare da traino per tutto il settore industriale rilanciando tutta l’economia del burgraviato. Ma si sa che in questa terra si preferiscono alberghi con personale straniero sottopagato e stagionale, poi tanto i controlli non li fa nessuno e ci si meraviglia se le dichiarazioni dei redditi degli albergatori o dei contadini sono basse, quasi meno dei loro pochi dipendente. Insomma un sistema economico che sta delineando le politiche.

G.L.Cerere

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