Sab. Apr 4th, 2020

Processo per gli anarchici trentini: dopo le bombe, la richiesta di scarcerazione

Trento, 12 marzo – Manifestazione degli anarchici questa mattina davanti al tribunale di Trento, in concomitanza con l’udienza di riesame per i 7 estremisti di sinistra arrestati poche settimane fa.

Un gruppo di militanti anarchici ha organizzato questa mattina una manifestazione davanti a palazzo di Giustizia a Trento in concomitanza con l’udienza di riesame per i sette componenti della cellula di anarco-insurrezionalisti, arrestati il 19 febbraio scorso nell’ambito di un’operazione antiterrorismo di polizia e carabinieri compiuta in Trentino Alto Adige.

In un presidio con comizio gli antifascisti hanno chiesto la scarcerazione dei loro compagni, reclusi con l’accusa di associazione sovversiva con finalità di terrorismo, e hanno scandito i soliti slogan contro fascismo, governo e forze dell’ordine.

Secondo gli inquirenti, gli arrestati sarebbero responsabili di una serie di attentati contro obiettivi istituzionali commessi tra il 2017 e il 2019, come quello del 13 ottobre 2018 davanti alla sede della Lega ad Ala, dove sarebbe dovuto andare il ministro Matteo Salvini.

La cellula anarchica trentina ha rivendicato negli anni anche le bombe esplose alla sede di CasaPound Trento in via Marighetto, oltre che a decine di attentati esplosivi e incendiari presso agenzie di lavoro interinale, ferrovie, tralicci, caserme dell’esercito italiano e tribunali. Certo è che se gli stessi attentati li avvessero compiuti altri movimenti politici, magari a ‘destra’, probabilmente la magistratura trentina non avrebbe titubato a gettare la chiave al primo minicicciolo.

Picchio Romano

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