Lun. Gen 20th, 2020

L’Europa ancora sotto attacco a Strasburgo dopo 1anno e mezzo di pace apparente

Strasburgo, 12 dicembre – Ingressi e uscite del parlamento europeo chiusi per decisione del presidente Tajani. È stata questa la prima misura presa dal numero uno dell’Europarlamento dopo la notizia dell’attentato in centro città, a Straburgo, nella serata di martedì dove, nel bel mezzo dei tradizionali mercatini di Natale, una sparatoria a sfondo jihadista ha causato 4 morti e 11 feriti.
L’assalitore di 29 anni, nato a Strasburgo ma di origini arabe, è ancora in fuga ma era già noto ai servizi di sicurezza come “fiche S”, pericolo per la sicurezza nazionale. Si sospetta che una seconda persona avrebbe preso parte alla sparatoria. Stando a ciò che riportano alcune notizie frammentate, il giovane terrorista si sarebbe dovuto presentare proprio questa mattina nel commissariato di polizia della città.
Testimoni raccontano di un vero e proprio incubo con cittadini e turisti chiusi nei ristoranti trovando riparo sotto ai tavoli dei locali, mentre in strada la polizia controllava chiunque in una grande caccia all’uomo, evacuando l’area per scongiurare altre raffiche sulla folla.
Presenti anche diversi eurodeputati tra cui la giornalista siciliana del PD Michela Giuffrida costretta a barricarsi in un bar: “Ho visto l’uomo inseguito dalla polizia”.
Giuffrida si è barricata insieme ad altre decine di persone in un pub nei pressi del luogo della sparatoria. Li hanno fatti entrare, salire al  primo piano e lì li hanno tenuti per ragioni di sicurezza. “Ci hanno detto che dovremo stare qui ancora per un pezzo, giù le strade sono deserte – ho visto persone che urlavano, un uomo che scappava, la polizia che lo inseguiva. E’ possibile che sia stata più di una persona ad avere sparato. E’ una cosa terribile. E il fatto che sia avvenuto mentre il Parlamento europeo e’ in plenaria non credo sia casuale”.

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